Un centinaio di persone, la sera di venerdì 7 febbraio, hanno attraverso l’Arcella con le candele in mano per pregare assieme e per dire per sempre la parola “basta” al fenomeno della tratta di persone.
Nelle settimane di Quaresima i giovani vivranno, a gruppi di sei, l’esperienza di vita in canonica. Un’iniziativa apprezzata, già sperimentata negli anni scorsi, per prepararsi alla Pasqua insieme ai coetanei e al sacerdote, pregando e vivendo in canonica pur mantenendo i ritmi della propria vita quotidiana. La proposta coinvolge venticinque giovani tra i 18 e i 30 anni. Domenica 1° marzo, durante la messa, la consegna ufficiale delle chiavi.
Piove di Sacco. La celebre ballerina arriva nell'unità pastorale lunedì 2 marzo, ma saranno tantissimi gli appuntamenti per ragazzi, adolescenti, giovani e adulti. E il 3 marzo tutto verrà sedimentato nella preghiera alle Grazie
Reca la doppia firma del vicario episcopale per la pastorale, don Leopoldo Voltan, e del direttore di Caritas diocesana don Luca Facco, la lettera arrivata nelle scorse settimane ai parroci della Diocesi.
I sabati del mese di marzo in Cattedrale a Padova sono dedicati ad un itinerario penitenziario accompagnato dall’intercessione della Beata Eustochio per la quale sono appena terminati i festeggiamenti per i 550 anni dalla morte. Quattro celebrazioni alle ore 11 precedute alle 10.30 dalla recita del rosario meditato con tre dei nove esorcisti presenti in Diocesi, don Nicola Tonello, padre Mario Mingardi, Padre Vittorio Pellè.
La Quaresima 2020 alla Basilica del Santo è pronta a partire il 3 marzo per il primo dei cinque martedì in cui ospiti con profili differenti, ma esperienze tutte di grande spessore, sviscereranno da prospettive complementari il tema scelto: “Gioia, speranza e dignità della vita”.
L'Istituto Stem ha effettuato una ricerca su vari aspetti della fede e l'atteggiamento nei confronti delle chiese. Il 31% degli intervistati si dichiara ateo; stessa percentuale per chi afferma di appartenere a una confessione cristiana, e tra questi la maggioranza è cattolica. Pochi i matrimoni e i funerali celebrati in chiesa, eppure si riscontrano elementi di ripresa del senso religioso. I commenti del card. Dominik Duka, arcivescovo di Praga, e di Stanislav Pribyl, segretario generale della Conferenza episcopale ceca
L’idea di un vertice era maturata a novembre durante una visita del patriarca Teofilo a Mosca, precisando che la riunione non costituiva “una sinassi ufficiale” quanto piuttosto “un incontro fraterno”. Alla fine, però, ad Amman hanno partecipato solo tre Patriarchi: il patriarca Teofilo della Chiesa ortodossa di Gerusalemme, il patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia e il patriarca Irinej di Serbia