All’inizio del Nuovo Anno, in occasione della Prima domenica del Mese, quando consorelle e confratelli si ritrovano tradizionalmente per la catechesi, la S. Messa e la distribuzione del Pane benedetto, torna la possibilità di conoscere le meraviglie storiche, artistiche e devozionali della Scoletta del Santo, sede storica dell’Arciconfraternita di sant’Antonio di Padova.
Prende il via e sarà inaugurata ufficialmente la mattina di sabato 11 gennaio 2020 al Centro pastorale card. Urbani di Zelarino (Venezia) la neonata Scuola triveneta di formazione al diaconato permanente.
“Riconoscere la realtà; vocazione e profezia; la preghiera; la carità; il dialogo ecumenico e la parresia”: sono questi alcuni dei percorsi possibili per “annunciare il dialogo e la pace in maniera seria, senza retorica, concretamente e rimanendo allo stesso tempo credibili”.
Il presepe di quest’anno della parrocchia di Laghi di Cittadella richiama i segni battesimali. Oltre i personaggi del presepe: Gesù, Maria, Giuseppe, bue, asino, angeli, il pastore della meraviglia, il pastore della carità, i pastori in generale, troviamo un fiume bianco con tante gocce azzurre, sulle quali i nostri ragazzi dell’iniziazione hanno scritto il loro nome e la data del loro battesimo.
Ha confermato di essere il più grande presepio vivente del Vicentino, come pure dell’intero Nordest, quello che si è svolto il 28 e 29 dicembre scorso nelle grotte di San Donato di Villaga. Un luogo rupestre, preistorico e mistico, sconosciuto ai più fino a un decennio fa, quando un gruppo di volontari ha deciso di dare avvio a quella che sarebbe diventata una delle tradizioni natalizie più attese e visitate dell’Area Berica.
“Nella città Dio ha posto la sua tenda, e da lì non si è mai allontanato!”. Lo ha esclamato il Papa, che nell’omelia dei Vespri di fine anno, che si concludono con il canto del “Te Deum”, ha fatto notare che “la sua presenza nella città, anche in questa nostra città di Roma, non deve essere fabbricata, ma scoperta, svelata”.