Il corteo funebre da San Pietro a Santa Maria Maggiore è stato il 48° viaggio, l'ultimo terreno, di Papa Francesco, che fin dall'elezione si è definito "vescovo di Roma". E Roma l'ha ricambiato con un lungo abbraccio, che da piazza San Pietro - luogo dei funerali, a cui hanno partecipato oltre 250mila persone - è proseguito ininterrottamente verso la Basilica Liberiana, luogo della sepoltura e della tumulazione, che avverranno in forma privata. Da domattina sarà possibile l'omaggio alla tomba
“Il Magistero economico di Papa Francesco sarà tra le sue eredità più importanti”, afferma il direttore scientifico di “The Economy of Francesco” per il quale Bergoglio “è stato un grande pensatore” cosciente che “l’economia è il centro della giustizia, della libertà dei poveri”. E sul movimento lanciato ad Assisi afferma: “Mi aspetto un grande sviluppo, si concretizzerà il grande desiderio da parte dei giovani di essere quella profezia che Francesco ha invitato ad essere”
Una lotta, quella agli abusi sessuali sui minori e sugli adulti vulnerabili, che Francesco ha vissuto in prima linea, con un percorso mirato che si è sviluppato lungo tutto il suo Pontificato. Un’azione costante, in tappe progressive, fondata sull’ascolto delle vittime e del loro dolore, che ha espresso con chiarezza da parte della Chiesa una volontà concreta di trasparenza e giustizia. Ripercorriamone i punti principali
Papa Francesco "ha ampliato la capacità della Chiesa di porsi di fronte alle grandi questioni per poter operare concretamente, ha rilanciato il multilateralismo e aperto nuove vie di dialogo". Ne è convinto Vincenzo Buonomo, professore di diritto internazionale all'Università Lateranense
Papa Francesco "ha ampliato la capacità della Chiesa di porsi di fronte alle grandi questioni per poter operare concretamente, ha rilanciato il multilateralismo e aperto nuove vie di dialogo". Ne è convinto Vincenzo Buonomo, professore di diritto internazionale all'Università Lateranense
A scorrere tra documenti, omelie, interventi, messaggi e post sui social, sono decine e decine i riferimenti che Bergoglio lungo i suoi dodici anni di Pontificato ha voluto dedicare al lavoro e alla sua mancanza, allo sfruttamento e alla schiavitù, al riposo e alla sicurezza
A scorrere tra documenti, omelie, interventi, messaggi e post sui social, sono decine e decine i riferimenti che Bergoglio lungo i suoi dodici anni di Pontificato ha voluto dedicare al lavoro e alla sua mancanza, allo sfruttamento e alla schiavitù, al riposo e alla sicurezza
Per Bergoglio il dialogo tra le generazioni è il segreto per declinare il presente e il futuro nel segno della speranza. “Nulla vale la vita di un bambino”, il monito sull'infanzia negata dalle bombe o dall'egoismo dilagante degli adulti