Il catecumenato in diocesi entra nelle sue fasi conclusive: il 24 marzo in cattedrale il rito dell'elezione per gli adulti con il vescovo Claudio, la prima domenica di Quaresima nelle diverse parrocchie, per i più giovani.
Nella parrocchia di Cristo Re di Padova, l'iniziativa promossa dalla Caritas "Adotta una spesa": un modo di coinvolgere la comunità a donare cibo e altri prodotti per chi è nella necessità. Una volta al mese, dopo le messe, la raccolta di generi alimentari e per l'igiene della casa. Per conoscere meglio le fragilità è nato anche il centro d'ascolto Caritas. Il 23 e 24 marzo torna l'iniziativa di solidarietà dei giovanissimi di Ac. "Mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra".
Il rito è percezione, ma non possiamo accontentarci che sia solo un’esperienza umana. Perché quando celebriamo, il Signore celebra con noi. L'Ufficio per l'annuncio e la catechesi propone, questa domenica a casa Madre Teresa di Calcutta, un momento di approfondimento con don Gianandrea Di Donna.
Il primo incontro dei volontari si tiene mercoledì 27 marzo, alle 18.30, al Centro universitario di via Zabarella. Ma continua la ricerca di nuovi volontari.
Il Centenario (1919-2019) dell’Istituto vescovile Barbarigo, scuola diocesana paritaria, sta per vivere il momento clou: sabato 23 marzo papa Francesco ha concesso un’udienza particolare per l’occasione.
Mons. Antonio Menegazzo, originario di Cittadella, dove era nato il 13 settembre 1931, comboniano, già amministratore apostolico a El Obeid in Sudan, è mancato la notte del 20 marzo all’ospedale di Cittadella. Negli ultimi anni risiedeva infatti al convento San Francesco di Cittadella. I funerali si terranno lunedì 25 marzo, alle 15.30, nel Duomo di Cittadella e saranno presiedute dal vescovo di Padova Claudio Cipolla.
La presenza del monachesimo, lungi dall’essere una “condanna” del mondo, è un invito positivo a costruire una civiltà che poggi su solide fondamenta. Per questo esso, come il Vangelo, è sempre di “attualità”. La storia ha ampiamente dimostrato come l’impostazione di vita che San Benedetto, padre del monachesimo occidentale, diede ai suoi monaci con la sua “piccola” Regola, sia stata una grande forza civilizzatrice per i Paesi dell’Europa e, di riflesso, per tutto il mondo
"Il prototipo di ogni casa cristiana", grazie alla sua capacità di essere "casa aperta", con tre pareti, "dove ognuno è chiamato quasi ad entrare per poter gustare gli inizi del mistero e poi uscire per portare a tutti l’annuncio del mistero visto, assaporato e toccato con le proprie mani”. Padre Franco Carollo, rettore della basilica, descrive così la Santa Casa, cuore della "città-santuario" dove il Papa si recherà il 25 marzo. Nella basilica Francesco incontrerà anche la comunità dei Frati Cappuccini, che ne sono i custodi stabili dal 1934
Ad accompagnare Papa Francesco nel suo viaggio a Rabat, anche gli studenti dell’Istituto ecumenico di teologia al Mowafaqa. Il direttore Jean Koulagna: “Spero che dopo questa visita, l’incontro diventi più facile e che cristiani e musulmani possano avvicinarsi tra loro con maggiore fiducia reciproca: i musulmani senza sospettare i cristiani di proselitismo, i cristiani liberi dall’idea di essere impediti dai musulmani dal vivere la propria fede”