Rientrato solo poche ore fa da Aleppo in Siria, dopo un viaggio di cinque giorni, il card. Angelo Bagnasco racconta al Sir le sue prime impressioni: “Ho visto tanta distruzione ma anche tanta fede”
“Di fronte a qualsiasi cambiamento della medicina e della società da voi identificato, è importante che il medico non perda di vista la singolarità di ogni malato, con la sua dignità e la sua fragilità. Un uomo o una donna da accompagnare con coscienza, con intelligenza e cuore, specialmente nelle situazioni più gravi”.
Periferie, migrazioni, sfruttamento delle risorse naturali, cambiamenti sociali e vulnerabilità familiare, corruzione, tutela dell’ambiente. Questi i temi al centro del prossimo Sinodo per la Regione Panamazzonica. Anche la cronaca recente conferma che “i problemi dell’Amazzonia sono i problemi del pianeta, riguardano tutti e non riguardano solo una terra o una cultura”, come sottolinea Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose
Viaggio tra i progetti in Armenia sostenuti dall'8xmille della Chiesa italiana. A Gyumri un centro diurno di cura per gli anziani e ad Ashotsk un Ospedale gestito da un padre camilliano italiano. Una regione distrutta dal terremoto che ancora oggi fa i conti con la caduta dell'Unione Sovietica. La Chiesa cattolica qui è un "segno" di amore donato a tutti e in modo disinteressato
"Il Duomo è la ferita aperta della città”. Così il card. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo metropolita de L’Aquila, descrive la ricostruzione post-sisma. Dieci anni dopo il terremoto del 6 aprile 2009 che devastò il capoluogo abruzzese, la cattedrale metropolitana dei Santi Massimo e Giorgio è un cantiere fermo. Sono oltre 240 le chiese che attendono di essere ricostruite
Il 22 settembre la comunità parrocchiale di Santa Maria Assunta del duomo di Montagnana si ritrova per un ritiro spirituale per tutti gli operatori pastorali. Obiettivo: ripartire insieme per essere una comunità feconda.
Quello del 21 settembre ad Albano sarà un “incontro familiare” secondo mons. Semeraro, pronto a dire pubblicamente a papa Francesco due cose in particolare: la prima è che la sua diocesi sta prendendo sul serio e sta attuando quanto riportato nella Evangelii Gaudium; l’altra è che “la stampella che li fa camminare” è quella periferia di cui lui parla, cioè una prospettiva, non un luogo geografico ma un modo di leggere la realtà, vedere le cose da parte di chi è più debole, più povero
Viaggio nella periferia di Yerevan, al confine con la Turchia, alla conoscenza di due progetti finanziati anche con l’8xmille donato dai contribuenti italiani alla Chiesa cattolica. "Non avete idea del bene che l'Italia fa per noi", confida il vescovo Minassian ad un gruppo di giornalisti italiani della Federazione dei settimanali cattolici (Fisc): "Quei soldi danno una speranza di vita a coloro che più ne hanno bisogno. Per voi è una cifra. Per noi, una vita"
Dal 21 al 29 settembre si svolge nella parrocchia di Villatora la missione giovani. Un'esperienza che si inserisce nel cammino della comunità che quest'anno celebra i 100 anni di dedicazione della chiesa. Una settimana intensa e ricca di attività pensate come un laboratorio sulla scia del brano del vangelo di Giovanni "Li amò fino alla fine". Nella settimana ci sono alcuni appuntamenti fissi, come le preghiere (lodi, ora media, vespri) e le messe e altri pensati per entrare in relazione diretta con la comunità. I seminaristi incontreranno i giovani per strada, alla fermata dell'autobus, in casa. Ci sono incontri per giovani e giovanissimi, cene in casa (i "cenacoli") e pranzi in patronato. Si chiude con la veglia di preghiera e adorazione notturna il sabato sera e poi dopo la messa delle 11, domenica, pranzo comunitario di festa.