"L’attenzione del Successore di Pietro oggi si dirige esattamente su questi segnali dell’agire diabolico e se Papa Francesco insiste tanto a metterci in guardia contro le mancanze di carità e di misericordia è perché su questi fronti il diavolo ce le sta suonando ben bene". Così padre Francesco Bamonte, presidente dell'Associazione internazionale esorcisti, all'indomani dell'invito del Santo Padre alla preghiera
L'italiano è la chiave di volta per integrarsi: sono di questo avviso Alagie, ragazzo del Gambia, volontario della Croce Rossa e mediatore culturale e Maimouna quarantenne del Senegal, vincitrice del Refugee Masterchef. Due storie contraddistinte dalla buona volontà, dalla tenacia e dalla voglia di integrarsi.
Le due "tracce di cammino" per l'anno pastorale che inizia (e non solo) – l'orizzonte dell'evangelizzazione e il nuovo volto della parrocchia – non sono per pochi "addetti ai lavori", ma sollecitano tutto il popolo di Dio. Più che cose da fare, quest'anno, c'è uno stile da assumere. È quello del seminatore: che attende, ha pazienza, coltiva semi buoni...
Attivo da un paio d'anni il Centro di Ascolto di Villanova di Camposampiero aiuta una trentina di famiglie. Le richieste sono per lo più economiche, pagamenti di bollette, rette scolastiche, mensa, trasporti, ma emerge anche molta solitudine e incapacità di gestione delle risorse.
Al Sinodo dei vescovi sui giovani (3-28 ottobre) saranno presenti anche vescovi provenienti dal Medio Oriente. Tra loro mons. George Wadih Bacaouni, arcivescovo melkita di Haifa e pro-presidente dell’Assemblea degli Ordinari cattolici di Terra Santa che al Sir parla delle sfide dei giovani di Terra Santa. Un quadro fatto di luci e di ombre che non minano l'ottimismo e la speranza del presule che dice: "il Sinodo potrebbe essere un tempo profetico nel quale cercare di vedere come rimettere Cristo, e il bene dei giovani, al centro della missione della Chiesa”. La sfida più grande dei giovani di Terra Santa? "Restare fedeli a Cristo!".
Tra le figure che avranno un ruolo chiave al Sinodo, c’è senza dubbio il cardinale Sérgio da Rocha, arcivescovo di Brasilia e presidente della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), nominato dal Papa relatore generale dell’Assemblea sinodale. Un compito centrale, di sintesi e coordinamento, soprattutto nella stesura del documento che sarà sottoposto alla votazione finale
Il card. Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, conferma di essere un sostenitore del diaconato femminile: il cardinale ha ribadito la sua apertura nel dibattito sul diaconato delle donne ricordando che c’erano diaconesse nella chiesa primitiva e in alcune chiese orientali esistono ancora oggi.
Il tempo della programmazione. Materiali e appuntamenti non mancano: ecco ciò che attende i ragazzi dell'Acr, i giovanissimi e i giovani dell'associazione nel post Sinodo diocesano