Hospice cattolici: luoghi di speranza che accompagnano la vita fino al suo compimento naturale

Mentre dalla Francia le decisioni della Corte di Cassazione riaprono il dibattito sul fine vita, a Roma gli hospice cattolici confermano la loro identità e la loro missione: essere luoghi che aprono alla speranza perché il tempo rimasto ad un malato terminale non è attesa di morte, bensì tempo da colmare di senso e di vita con una presenza competente e amorevole che è la prima cura, l’antidoto alla richiesta di morire di chi si sente impaurito e abbandonato.

Convegno nazionale dei centri d’ascolto Caritas. Il valore dell’ascolto, ecco il vademecum

Centri d'ascolto. Sono più di 3.350 in Italia e l'11 e 12 giugno si sono riuniti a Roma. Presentato un documento che aiuta a riorientarne l'azione finché le comunità (cristiane e civili) non saranno accoglienti e inclusive. I centri d’ascolto sono strumenti per mettersi in prossimità con le persone in stato disagio, ma la loro presenza non esclude mai il coinvolgimento della comunità ecclesiale (e territoriale) tutta.

Eletto il nuovo consiglio direttivo e il nuovo presidente dell’Ucsi Veneto

Mimmo Vita, Nicoletta Martelletto, Stefano Filippi, Sabina Fadel e Silvio Scacco sono i giornalisti (tutti professionisti) neocomponenti del Consiglio direttivo dell’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) del Veneto, riunitosi per la prima volta lo scorso 25 giugno a Vicenza, procedendo con la suddivisione delle cariche al proprio interno. Erano stati nominati lo scorso 22 giugno dall’Assemblea dei soci convocata a Verona.

Confessione: penitenzieria apostolica, sigillo sacramentale è assoluto, niente può violare il segreto

“Ogni azione politica o iniziativa legislativa tesa a ‘forzare’ l’inviolabilità del sigillo sacramentale costituirebbe un’inaccettabile offesa verso la libertas Ecclesiae, che non riceve la propria legittimazione dai singoli Stati, ma da Dio”, oltre che “una violazione della libertà religiosa, giuridicamente fondante ogni altra libertà, compresa la libertà di coscienza dei singoli cittadini, sia penitenti sia confessori. Violare il sigillo equivarrebbe a violare il povero che è nel peccatore”.