Al via i quattro momenti di preghiera mariana in altrettanti santuari mariani sparsi per la diocesi. Protagonisti i giovani di Casa Sant'Andrea. Il 6 maggio la veglia diocesana, poi i martedì in quattro santuari.
Questa domenica 12 maggio il momento culminante del Giubileo della parrocchia del Buon Pastore di Padova per ricordare i cinquant'anni dalla consacrazione e inaugurazione della Chiesa.
Domenica 12 maggio, nella chiesa di Sarmeola si festeggeranno i chierichetti del vicariato di Selvazzano. La festa è stata organizzata dai quattro seminaristi del vicariato per valorizzare il lavoro dei giovani che seguono i più piccoli.
Persone, non numeri! è il titolo del Report 2018 di Caritas Padova redatto dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse, presentato il 9 maggio alla presenza del vescovo Claudio Cipolla.
Il 14 maggio si terrà la giornata di studio “Paolo VI. Un ritratto spirituale”. Mons. Claudio Stercal, docente di Teologia spirituale alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale e alla Facoltà Teologica del Triveneto, curatore del volume “Paolo VI. Un ritratto spirituale”, tratteggia la figura spirituale di papa Montini.
Ruotano intorno a tre verbi – conoscere, appassionarsi, abitare – gli eventi dell’edizione padovana, in programma dal 10 al 12 maggio, che cresce per numero di sedi e realtà coinvolte. L’invito è per quanti non vogliono essere spettatori inerti delle trasformazioni che interessano la polis.
Sul monte Summano, montagna “sacra” di antichissima tradizione si trova il santuario della Beata Vergine dell'Angelo di Piovene, per secoli retto dai frati gerolimini. Centro di una devozione ancora oggi sentitissima, la quattrocentesca statua lignea della “Regina del monte Summano”.
Marco Veronesi, responsabile della Comunità Il Chicco di Ciampino ricorda così Jean Vanier: “I disabili mentali sono le persone più inutili agli occhi di questa società: hanno bisogno di tutto e apparentemente non danno niente. Lui invece capì che queste persone potevano piegare i nostri cuori. Visse sulla sua pelle quanto dice il filosofo francese Emmanuel Lévinas disse: siamo ostaggio dell’occhio indifeso dell’altro”