Ripensare agli spazi e ai luoghi, senza costruzioni monumentali, ma interagendo e ascoltando la comunità. Un'impronta sociale che l'architetto e senatore a vita, Renzo Piano, sta portando assieme al suo team, anche nel quartiere Arcella. Coordinati dal docente Edoardo Narne, un gruppo di giovani studenti e neolaureati, sta progettando quattro interventi d'arredo all'interno del patronato della parrocchia di San Carlo, primo luogo d'investimento che si estenderà successivamente su progetti più ampi nel quartiere a nord di Padova.
La parrocchia di San Bonaventura di Cadoneghe organizza per il terzo anno consecutivo, la settimana di fraternità: 21 i giovani coinvolti. «L’autenticità, i piccoli gesti, il condividere la stessa fede: tutto questo mi ha fatto maturare come persona», dice Marco.
È in pieno svolgimento “IntimISSIMI”... e sta andando bene! La nuova proposta del Settore giovani di Ac su affettività, sessualità e identità – tre serate in due diversi luoghi della Diocesi, Sant’Anna di Piove di Sacco e Campodarsego – sta coinvolgendo un buon numero di educatori dei gruppi giovanissimi e del Tempo della fraternità.
La parrocchia di San Giorgio delle Pertiche da qualche anno organizza percorsi di partecipazione per bambini dell’asilo e di prima elementare alle messe domenicali del periodo di Quaresima. Un modo per far assistere alle celebrazioni anche i genitori. Durante la messa i piccoli preparano in sacrestia dei lavoretti a tema quaresimale che poi presentano in chiesa poco prima del termine della celebrazione. Anche gli adulti vengono stimolati con parole chiave e riflessioni proposte quest’anno dal centro missionario. La liturgia è animata in tempo quaresimale dai moltissimi gruppi, ben cinquantotto, presenti nella comunità parrocchiale.
Sono 25 gli adulti che si faranno battezzare nella missione triveneta di Chaehom la notte di Pasqua. A colpire di più sono i concetti di perdono e misericordia. E fondamentale si rivela l'esempio e le opere dei missionari
Tutto l'entusiasmo del Barbarigo, nel centesimo anniversario, accolto in Vaticano da papa Francesco. "Non perdete la passione. I giovani devono essere inquieti, non da divano, e appassionatevi".
Una campagna per affrontare il problema delle crescenti diseguaglianze economiche, sociali e politiche. Si chiama “Chiudiamo la forbice” ed è l’obiettivo del progetto destinato a realtà ecclesiali, associazioni, movimenti, scuole, mondo della cooperazione, imprenditoria sociale e terzo settore.
Un appello congiunto per Gerusalemme, “riconoscendo l’unicità e la sacralità di Gerusalemme/Al Qods Acharif e avendo a cuore il suo significato spirituale e la sua peculiare vocazione di Città della Pace”.
Quattro discorsi, un appello a quattro mani firmato a sorpresa per Gerusalemme, la "prima volta" di un Papa in un istituto di formazione musulmana. Sono questi i momenti salienti del viaggio apostolico di Francesco in Marocco, quasi "un secondo tempo" del viaggio negli Emirati Arabi Uniti di due mesi fa, a ottocento anni dall'incontro tra San Francesco e il Sultano. Al centro i temi del dialogo interreligioso, in particolare con i fratelli musulmani, e dei migranti. L'omaggio e l'incoraggiamento al piccolo gregge di cattolici, meno dell'1% della popolazione