Martire della fede e campione di umanità: la parrocchia di Rubano, dall'8 al 10 marzo dedica una mostra a padre Massimiliano Kolbe, morto nel 1941 nel campo di concentramento di Auschwitz al posto di un compagno di prigionia. Proclamato santo nel 1982 la mostra lo definisce come "patrono dei nostri difficili tempi". L'iniziativa si inserisce nella Settimana della Comunità delle quattro parrocchie del Pim.
«In occasione della Quaresima mi sento convinto di compiere un gesto che nasce dal Vangelo e ci riconduce al Vangelo. È un gesto che compio dopo aver ascoltato parecchi di voi ma che impegna la mia paternità spirituale e pastorale e di cui mi assumo la responsabilità e le conseguenze di fronte a voi, di fronte ai cristiani delle nostre comunità, di fronte alla nostra società».
Inizia così l'approfondita riflessione che mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova, ha condiviso con l'intero presbiterio di Padova riunito giovedì 7 marzo, in occasione del ritiro d'inizio Quaresima per annunciare la progressiva e graduale reintegrazione nel servizio ministeriale di don Roberto Cavazzana.
Nel momento in cui la Chiesa italiana si interroga su come ripensare la trasmissione della fede in un contesto sociale e culturale sempre più secolarizzato, i vescovi indicano come itinerario quello mistagogico seguito dai Padri del IV-V secolo, il cui contesto ricalca quello della nostra società post-moderna, capace di ricomporre l’unità tra fede, celebrazione e vita
Partita la campagna delle Chiese cristiane d’Europa (Kek) per le elezioni parlamentari europee che si terranno dal 23 al 26 maggio. Torsten Moritz, segretario generale della Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme): “Il rischio del populismo e degli estremismi politici ha raggiunto livelli senza precedenti nella storia. È vero che l’Europa ha commesso i suoi errori. Dalla crisi economica e dal modo con cui è stata affrontata in questi anni senza uno spirito di solidarietà vera. Alla questione migratoria. Ma noi continuiamo a dire: all’Europa non ci sono alternative”
Di tante cose si preoccupava e ragionava don Vincenzo: di fatti ecclesiali e di fenomeni sociali, di fede e cultura, di impegno politico e pastorale, di professionalità e volontariato, di gestione manageriale e consacrazione secolare, di efficienza e gratuità, di assistenza terapeutica e direzione spirituale, di azione e contemplazione, di fare e pensare, di locale e universale, di fatiche umane e aneliti religiosi, di fedeltà all’uomo e a Dio, tutto e sempre secondo la logica polare dell’Incarnazione, in riferimento alla quale il fondatore di Casa Rosetta decifrava e viveva quello che possiamo considerare a ragione un vero e proprio carisma, tendendo all’unità delle pur diverse dimensioni, senza mantenerle distanti l’una dalle altre, ma neppure senza avallarne la confusione
Il 19 marzo cadrà il 25° anniversario del barbaro assassinio, per mano della camorra, di don Peppe Diana, parroco a Casal di Principe. Il ricordo di don Raffaele Grimaldi, ispettore dei cappellani delle carceri italiane, che è stato suo amico, dai tempi del seminario. Su iniziativa di don Raffaele in tutte le carceri si rifletterà e si pregherà per don Peppe, perché la sua figura "può aiutare i detenuti a rendersi conto del male fatto e a ravvedersi"
Dopo la recente ristrutturazione, la pieve di Santa Giustina di Monselice, conosciuta anche come duomo vecchio, è tornata al suo antico splendore. Da tempo si era manifestata la necessità di intervenire sia sulla chiesa, sia sulla torre campanaria.
"La nostra preghiera vuole essere anche una reazione alla crisi delle vocazioni al ministero sacerdotale e religioso. Gesù ci chiama a pregare: «Pregate il Padrone della messe perché mandi operai alla sua messe»".
Sorelle e fratelli carissimi, col Mercoledì delle Ceneri inizia l’importante tempo che la Chiesa propone per preparare la celebrazione annuale della Pasqua. È tempo penitenziale e di conversione, orientato alla festa e alla vita nuova del Signore Risorto: il dono della sua pace è la nostra speranza!