Vita consacrata, un dono prezioso memoria di Cristo

È Lui, infatti, la forma di vita che viene assunta dal consacrato e trasformata in atteggiamenti concreti e coerenti. È un modo di vivere che attira, perché testimonia la presenza di Dio e la sua bellezza. Nella povertà, obbedienza e castità, oggi a tutti i consacrati il papa chiede di uscire incontro al mondo.

La lettera del vescovo per l’anno della vita consacrata

Carissimi fratelli e sorelle, “Il bene che c’è tra noi” (cfr. Fm 6) è il motivo che scandisce l’anno pastorale della nostra chiesa di Padova, aperto solennemente sabato 18 ottobre scorso. Un “bene” che va cercato, coltivato e condiviso e di cui sempre dobbiamo rallegrarci e ringraziare il buon Dio.

«I poveri del mondo compagni di viaggio di una chiesa in uscita»

Papa Francesco agli oltre 800 missionari, religiose, consacrate e laici presenti al Convegno missionario nazionale: «Uscire è non rimanere indifferenti alla miseria, alla guerra, alla violenza delle nostre città, all’abbandono degli anziani, all’anonimato di tanta gente bisognosa e alla distanza dai piccoli». Padre Gustavo Gutierrez: «Essere solidali con i poveri non significa solo aiutarli ma essere contro le cause della povertà».

Documento riservato: la “rivoluzione” di Bergoglio con le lenti dell’Ue

Una lettura, articolata ma attraversata da alcune parzialità, del papato di Francesco, affidata a un testo preparato negli uffici della direzione generale delle politiche esterne del Parlamento europeo. Il pontefice è apprezzato per la sua vicinanza ai poveri e alle "periferie esistenziali". Le "riforme" in atto nella chiesa. Sottolineati i punti di distanza tra Santa Sede e istituzioni comunitarie.