Il direttore de L'Osservatore Romano al Sir: "La vera sfida è stata fornire ai lettori le chiavi di lettura di questo pontificato. Amava ripetere le cose per accompagnare il popolo"
La valigia del prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede è piena di ricordi di Papa Francesco che restano nel cuore. Li confida al Sir, in un'intervista che ripercorre a tutto tondo il rapporto speciale di Bergoglio con la comunicazione e i comunicatori. "In un tempo di disintermediazione come il nostro, era convinto di aver bisogno anche di noi giornalisti per comunicare il messaggio del Vangelo"
La diocesi di Asti e il paese d’origine dei nonni di Papa Francesco vivono con discrezione e affetto il ricordo del Pontefice. Il vescovo Prastaro: “Papa della gioia e della semplicità”. Il sindaco Balliano: “Un dolore familiare”. La cugina Carla, testimone silenziosa
Il testamento spirituale di Papa Francesco rivela le sue radici ignaziane, la centralità della Trinità e della devozione mariana. Espressione della libertà interiore del pontefice, è un’eredità di discernimento, povertà, ascolto e sequela, maturata fin dalla giovinezza nella Compagnia di Gesù
Fraternità e dialogo: due parole che hanno caratterizzato il pontificato di Bergoglio, che a più riprese ha sottolineato la necessità di creare "ponti" tra le religioni e le nazioni per non rassegnarsi ad un presente e a un futuro caratterizzato da guerre e violenza.
La politica, nel pensiero di Francesco, dev’essere fraterna, intendendo la fraternità in campo politico non in maniera intuitiva o affettiva, ma come un principio regolatore dei progetti politici
L’icona di questo cambiamento potrebbe essere individuata nelle sue scarpe nere, nella sua semplicità disarmante. Ha scelto di parlare non (solo) con i concetti, ma (soprattutto) con i gesti
Il card. Makrickas custodisce la realizzazione delle volontà di Papa Francesco, che ha chiesto di essere sepolto accanto alla Salus Populi Romani. Una tomba semplice, come la sua vita, per restare accanto a Maria, nella basilica che ha visitato 126 volte
Mons. Athenagoras Fasiolo (Patriarcato ecumenico) delinea i tratti caratteristici che hanno permesso al Pontificato di Papa Francesco di entrare nel cuore delle Chiese cristiane e di incidere nel movimento ecumenico. “Alcuni lo accusano di essere stato un modernista. Io invece credo che Papa Francesco abbia incardinato il messaggio dalla Chiesa fin dai primi secoli in una lingua nuova, più comprensibile al popolo di oggi, soprattutto nel mondo occidentale. Papa Francesco si è proposto non come una figura irraggiungibile, ma come un padre in ascolto di tutti, dei figli più prossimi ma anche con tutti gli altri cristiani. E tutti i cristiani lo hanno rispettato”.