Il presidente della Fondazione per la natalità racconta al Sir un aneddoto: “Dopo aver invitato il Pontefice alla prima edizione degli Stati generali della natalità, lo informammo della nuova edizione, senza avere il coraggio di invitarlo di nuovo, ma lui ci rispose chiedendo se poteva partecipare”
Da Shanghai, Chiaretto Yan, racconta al Sir come la notizia della morte di Papa Francesco è arrivata in Cina, come ha reagito il popolo cinese e quali sono stati i principali titoli di giornali, tv e agenzie. A quanto pare, il suo sogno di visitare la Cina non si è realizzato. Si potrebbe dire che anche noi cattolici cinesi abbiamo questo sogno non realizzato, ma non dovremmo fermarci davanti alla tomba. Ho la sensazione che Papa Francesco ci sorrida dal Cielo, dicendo: "Perché piangete laggiù? Sono già presente in Cina con voi!".
Il ricordo dell'Imam Yahya Pallavicini (Coreis): "Ha viaggiato il mondo, dall'Africa all'Asia, al Medio Oriente, incontrando i maestri dell'islam sunnita e dell'islam sciita". Il mondo musulmano "ha trovato una grande nuova occasione per riconoscere o riscoprire tramite la figura di Papa Francesco un apostolo di Gesù e un rappresentante autentico della cristianità in tutte le sue declinazioni, le sue articolazioni, i suoi movimenti, i suoi sorrisi, i suoi gesti, i suoi viaggi e incontri, le sue parole. Secondo me questa è stata una grande vittoria spirituale".
“Il Pontefice è stato capace di comunicare non solo con espressioni evocative di immagini e quindi comprensibili a tutti ma anche con i gesti e il silenzio”, dice al Sir il professore di Filosofia morale e di Etica della Comunicazione all’Università di Pisa
Don Roberto Cassano, parroco di Corviale, ricorda l’affetto di Papa Francesco per la periferia romana: la visita del 2018, la telefonata durante il lockdown, l’ultimo Urbi et Orbi. “Ha amato la gente fino alla fine, mostrando la forza della debolezza umana”
Fin dall’inizio, Papa Francesco ha definito il suo pontificato come un “cammino-vescovo popolo”. E i quattro sinodi da lui convocati sono la dimostrazione di questo stile ecclesiale, incarnato in una Chiesa “dalle porte aperte a tutti”
Si è svolto questa mattina il rito della traslazione della bara di Papa Francesco alla basilica di San Pietro. In piazza, 20mila persone. Ottanta i cardinali. Suor Geneviève, amica del Papa, in lacrime davanti al feretro, ora collocato ai piedi dell’altare della Confessione, su una pedana leggermente sopraelevata e non su un catafalco