Sabato Santo: Gesù nascosto nel sepolcro

Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi

Pasqua comune. Mons. Castello: “Solo con una voce unica, non divisoria, i cristiani possono essere ‘testimoni’ di Gesù”

Nel 2025 le Chiese di Occidente e di Oriente celebrano la Pasqua nello stesso giorno. “Il messaggio che oggi il mondo attende - osserva il vescovo ausiliare di Napoli - è quello di una unità degli uomini e delle donne come figli di Dio, fratelli tra loro che debbono ripensare alle scelte politiche, sociali, economiche, che possano rendere visibile il contenuto del messaggio di Gesù Cristo per il mondo, che possano suscitare negli uomini e nelle donne del nostro tempo la richiesta ai cristiani di ‘dare ragione della nostra Speranza’"

Pasqua a Gerusalemme: tra speranza di pace e desiderio di unità

Cristiani, cattolici e ortodossi saranno uniti nel celebrare la passione, morte e resurrezione di Gesù. Nello stesso giorno, 20 aprile, cade la Pesach, la Pasqua ebraica. Un'occasione unica per pregare perché Gerusalemme, Santa tre volte, sia riconosciuta come esempio universale di convivenza pacifica, come Città del Dio della Pace

Pasqua comune. Athenagoras (Patriarcato ecumenico): “Ci vuole coraggio e pazienza. Ogni divisione è uno scandalo”

Athenagoras di Terme della Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia (Patriarcato ecumenico) spiega al Sir l’ostacolo più importante che impedisce oggi alle Chiese di Occidente e di Oriente di celebrare la Pasqua in una data comune. “Nessuno in Oriente ha la possibilità di cambiare qualche cosa che è stato stabilito da un Concilio, se non un nuovo Concilio”. Ma aggiunge: “C'è un movimento molto importante tra le Chiese” e “una grande disponibilità da parte di Papa Francesco”

L’umanità di Gesù Cristo, figlio di Dio, inchiodata sulla croce

Siamo giunti alla celebrazione del venerdì santo: Gesù, condannato a morte, è condotto sul Golgota e muore in Croce. Mentre ci fermiamo a contemplare Cristo crocifisso e facciamo memoria del Suo amore per noi, della sua determinazione a portare a termine il progetto d’amore del Padre per l’umanità, vogliamo riflettere anche sulla dimensione umana di Gesù.

Il Venerdì Santo nelle zone di conflitto e violenza nel mondo

Haiti, Repubblica democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Sud Sudan: quattro Paesi tra quelli che vivono situazioni pesanti di conflitto, instabilità e violenza. Abbiamo chiesto a monsignor Aurelio Gazzera, vescovo di Bangassou (Repubblica Centrafricana), don Edouard Makimba Milambo, segretario esecutivo Caritas R.D. Congo, suor Elena Balatti, missionaria comboniana, direttrice della Caritas di Malakal (Sud Sudan) e  Maddalena Boschetti, missionaria laica fidei donum della diocesi di Genova nella diocesi di Port-de-Paix ad Haiti, di raccontarci come vivono questi giorni.