Sarà una Pasqua “tranquilla” quella che i cristiani siriani si apprestano a vivere domenica 20 aprile, la prima dopo la caduta del regime di Bashar al Assad. A testimoniarlo è il vicario apostolico di Aleppo, padre Hanna Jallouf che al Sir racconta tutta l’attesa per un rinnovamento nel Paese segnato dalla guerra civile scoppiata nel marzo del 2011. "Certamente - ammette mons. Jallouf - non mancano le difficoltà e le criticità in un Paese che deve ricostruirsi e nel quale i cristiani possono dare il loro contributo di dialogo e di convivenza. Sappiamo bene che non si ferma tutto al Calvario, che c’è la Resurrezione e la pace che proviene da Cristo risorto". Anche per la Siria
Il 18 aprile, Venerdì Santo, la Chiesa universale lancia la tradizionale Colletta del Venerdì Santo grazie alla quale la Custodia di Terra Santa porta avanti la sua missione di "custodire i Luoghi Santi, le pietre della memoria, e favorire la presenza cristiana, le pietre vive della Terra Santa”. Un impegno che si traduce in numerose attività di solidarietà, pastorali, educative, assistenziali, sanitarie e sociali in Terra Santa. L'appello a donare della Custodia di Terra Santa.
Di ritorno dalla città di Mandalay, epicentro del devastante terremoto che ha colpito il Myanmar il 28 marzo scorso, un missionario racconta cosa ha visto. "Il disastro è enorme. Il volto, gli sguardi, la voce delle persone lo raccontano chiaramente: come potremo saltar fiori da questo enorme male? Ce la faremo a recuperare forze, energie, capacità, voglia, … per ricominciare ancora la vita?"
“L’amore infinito e misericordioso di Dio che accoglie tutti, è ciò che permette di sperare. Senza fare l'esperienza di questo amore misericordioso, resta il dolore. Restano l'angoscia e l'abbandono. E’ ciò che Gesù stesso ha provato sulla croce, dentro l'abbraccio amoroso del Padre. Ecco perché la Croce è anche fonte di irradiazione della luce”
Come augurare buona Pasqua in uno scenario preoccupante come quello attuale? Riconoscendo che il Risorto accende una luce di speranza nella vita di ciascuno di noi
Stamane, giovedì 17 aprile 2025 (Giovedì Santo) il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla,ha presieduto in una basilica Cattedrale colma di presbiteri, diaconi, religiosi/e e fedeli, la solenne Messa del Crisma, durante la quale i ministri ordinati hanno rinnovato le promesse sacerdotali e sono stati consacrati gli oli santi: il crisma, l’olio dei catecumeni, l’olio degli infermi, che verranno utilizzati durante l’anno per la celebrazione dei sacramenti del Battesimo, della Cresima, dell’Ordine sacro e dell’Unzione degli Infermi.
Ci troviamo per la messa crismale nella cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a Ulaanbaatar. L’anticipiamo al martedì santo, per consentire ai sacerdoti di rientrare nelle loro postazioni missionarie, distanti anche una giornata di viaggio, e celebrare così nelle rispettive comunità. Ci sono anche alcuni fedeli, venuti dalle varie parrocchie. E c’è soprattutto uno spirito di raccoglimento che favorisce la solennità della celebrazione, anche in una chiesa mezza vuota.