I bambini di Betlemme raccontano la loro quotidianità tra muri, check-point e restrizioni. Le lettere scritte a Papa Francesco e cartelli di accoglienza ai pellegrini esprimono il desiderio di pace. Suor Lucia Maule dell’istituto “Effetà” denuncia le difficoltà crescenti per gli studenti sordi a raggiungere la scuola, mentre la crisi economica e le tensioni in Cisgiordania aggravano la situazione. Nonostante tutto, la comunità cristiana continua a sperare in un futuro migliore
Il Santo Padre, a causa di un forte raffreddore, ha delegato quasi completamente la lettura dell'udienza di oggi - dedicata all'episodio della Visitazione e al Magnificat - a don Pierluigi Giroli, salvo per i saluti in spagnolo e in italiano
“Quanto è vero che la santità genera santità. Quanti frutti da quel seme da cui è nata la Chiesa di Catania che si espande. Ricordiamoci che la santità ce la portiamo dentro. I famosi santi della porta accanto possiamo essere e siamo ognuno di noi; non stanchiamoci, non rassegniamoci: gettiamo tanto amore. La santità non vuol dire perfezione, vuol dire tanto amore di Dio”.
È speciale il 2025 per la Facoltà teologica del Triveneto. Nell’anno in cui la Chiesa celebra il Giubileo, per la Facoltà ricorrono i vent’anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 2005 per iniziativa dei vescovi del Triveneto con l’intento di offrire al territorio una formazione teologica di livello universitario.
“Metti in circolo il tuo cuore” è il titolo del percorso di formazione all’affettività per i giovani dai 18 ai 35 anni promosso dagli Uffici diocesani di Pastorale delle vocazioni, dei giovani e della famiglia e dal settore giovani di Azione cattolica.
Dopo la positiva esperienza delle due giornate sul tema “Smaschilizzare la Chiesa? Per una Chiesa di uomini e donne”, l’Istituto superiore di scienze religiose di Padova e Irecoop Veneto propongono un ciclo di webinar gratuiti dal titolo “Parità di genere e religioni” (si svolgono tutti dalle 18.30 alle 20.30).
Parlano i giovani ucraini dell’incontro che sabato 1° febbraio hanno avuto in collegamento online da casa Santa Marta con papa Francesco. Sofia ha 17 anni. “Mi ha colpito molto – dice al Sir – il fatto che, mentre parlava, il papa aveva nelle mani un Vangelo di un giovane soldato ucraino”, morto ad Avdiivka. “E ci ha anche mostrato il suo rosario, che ha chiamato una reliquia. Ci ha detto che questo rosario è oggi sulla sua scrivania e tutti i giorni prega. Questo significa che noi non siamo dimenticati da papa Francesco, ma ci ricorda ogni giorno”