Domenica 22 dicembre 2024, l’Opera della Provvidenza Sant’Antonio (OPSA) ha vissuto un momento storico: la chiesa al centro del complesso è stata elevata a Santuario diocesano con il titolo «Maria Madre della Provvidenza». La solenne celebrazione, presieduta dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha visto la partecipazione di ospiti, volontari, operatori e numerosi fedeli. Questo gesto rappresenta «un segno di attenzione verso le persone fragili e vulnerabili» e un’apertura concreta al territorio, come sottolineato nel decreto vescovile.
L'antico borgo di Pietrelcina dove è nato e vissuto padre Pio ragazzo, giovane frate e sacerdote, ritorna a essere, dal 27 al 29 dicembre, come l’antica Betlemme. Una iniziativa, nata nel 1987, che coinvolge circa 250 figuranti vestiti con gli abiti d’epoca, e che danno luogo alla rappresentazione del Presepe Vivente con al centro la capanna collocata nella stalla della casa dove è nato il primo sacerdote stimmatizzato della storia della Chiesa. La devozione di Padre Pio per il Natale era molto sentita: ai figli spirituali raccomandava sempre di prepararsi bene alla venuta di Gesù
La Chiesa in Italia, che da anni si impegna direttamente sul tema immigrazione attraverso Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, ha individuato da subito nei Corridoi umanitari uno strumento efficace di animazione di comunità e un modo intelligente di far collaborare tra loro entità territoriali diverse per ruolo e responsabilità, dalle Istituzioni governative alle Chiese sorelle (la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia con la Tavola valdese), fino a organizzazioni come la Comunità di Sant’Egidio
Da Amichiamoci al PiOktober fest, passando per tante altre serate. Di serate e feste a tema il circolo ne inventa molte, negli anni è diventato un luogo di ritrovo al punto da somigliare sempre più ad un pub, dove si entra e si trova un po’ di compagnia. Un pub non solo parrocchiale ma addirittura diocesano
E’ stato convocato nel 325 a Nicea, nell’attuale Turchia, il primo Concilio della storia della Chiesa. Dal 20 maggio al 25 luglio vi presero parte oltre 200 rappresentanti. Il prossimo anno celebriamo 1700 anni da quello storico evento in cui si cercò di raggiungere “un consenso nella Chiesa attraverso un’assemblea rappresentativa di tutta la cristianità: i vescovi rappresentavano l’intera cristianità e affermavano la loro fede nel Dio Uno e Trino”, sottolinea in questa intervista al Sir, mons. Donato Oliverio, Eparca di Lungro, la diocesi che osserva, nella chiesa cattolica, la tradizione bizantina. Il presule evidenzia che a Nicea i cristiani “che avevano visto i loro libri bruciati, gli edifici saccheggiati e avevano sofferto la prigionia, le torture e il martirio, potevano riunirsi sotto il patrocinio dell’imperatore per definire e testimoniare la loro fede”
L’iniziativa promossa dal Rinnovamento nello Spirito Santo e dall’associazione Prison Fellowship Italia, quest’anno, anche nella sezione maschile della casa circondariale più grande d'Italia, dove il prossimo 26 dicembre il Papa aprirà una Porta Santa: “Un’attenzione paterna su di noi”
“Ascoltiamo la voce dell’Innocente”. È il messaggio che padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa, rivolge in questo Natale “a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, che amano la Terra dove è nato il nostro Signore Gesù!” “Le sue parole – dice – ci riempiono di speranza e ci spingono a prenderci la responsabilità di dare voce all’Innocente”.