“Sarebbero alcune migliaia, circa 4.000, i permessi concessi da Israele ai palestinesi di fede cristiana della Cisgiordania per entrare a Gerusalemme nelle feste di Natale. I permessi (rilasciati dal Cogat, l’unità dell’Esercito che coordina le attività governative nei Territori, ndr.) hanno la durata di poco più di una settimana a differenza degli scorsi anni quando la validità era di circa uno, due mesi”.
Per le suore che vivono a Lampedusa e accolgono i migranti che sbarcano, il Giubileo che si apre tra pochi giorni è “speranza, perdono e riconciliazione, prima con noi stessi e poi con gli altri”. Il loro auspicio è che sia uno stimolo per “porre fine alle tragedie del mare”. Lo dice al Sir suor Antonietta Papa, della Congregazione Figlie di Maria Missionaria, responsabile del progetto dell’Uisg "Migranti in Sicilia".
“Oggi Bangui diviene la capitale spirituale del mondo…Ma in questa terra sofferente ci sono anche tutti i Paesi che stanno passando attraverso la croce della guerra. Tutti noi chiediamo pace, misericordia, riconciliazione, perdono, amore”. Il 29 novembre 2015 papa Francesco dava così avvio al Giubileo della Misericordia aprendo la Porta Santa della Cattedrale di Bangui, nella Repubblica Centrafricana. Un appello alla pace che oggi, all’inizio del nuovo Giubileo, in un contesto di crisi globali simultanee, risuona ancora con forza e drammaticamente attuale. Così come è forte e decisa la voce di Suor Elvira Tutolo, delle Figlie della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, quando parla dei bambini e dei ragazzi che da 25 anni accompagna, prima a Berberati e ora a Bangui, e che ricorda bene quel momento.
A Torino da pochi giorni è possibile vivere lo spirito del Giubileo 2025 con un percorso storico: quello alle origini della Piccola Casa della Divina Provvidenza. Un vero “cammino della speranza” che si fa, da quasi due secoli al Cottolengo, accoglienza e cura delle persone sotto molteplici aspetti.
È stata una proposta fraterna e corale nel segno della prossimità quella che una delegazione del Rinnovamento nello Spirito Santo, dal 12 al 15 dicembre, ha compiuto in Moldavia, fazzoletto di terra da sempre al centro dell’attenzione solidale del Movimento. Dopo la recente visita del presidente nazionale, Giuseppe Contaldo, a Lampedusa e il suo precedente viaggio a Chișinău, ad ottobre, si consolida quello slancio missionario che vede, da anni, la realtà del RnS vicina ad una Repubblica particolarmente vulnerabile dato il contesto storico e sociale attuale.
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Papa Francesco ha iniziato oggi in Aula Paolo VI un nuovo ciclo di catechesi, che si svolgerà lungo tutto l'anno giubilare, sul tema: "Gesù Cristo nostra speranza". Al termine, l'ennesimo appello per la pace. Tra gli auspici per il Natale: che ci sia un presepe nelle nostre case e che gli anziani non siano lasciati soli