I cristiani, la morte e il desiderio di vita eterna

Nel linguaggio comune la speranza è il desiderio di un bene incerto o addirittura improbabile, come per esempio vincere alla lotteria. Invece la speranza cristiana è l’attesa sicura della realizzazione delle promesse di Dio che ci darà una vita più piena ed eterna oltre la morte. Attendiamo la nostra risurrezione e quella dei nostri cari perché "Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti"

Vivere e abitare nella comunione dei Santi

All'inizio di novembre, terminati i raccolti, nell'emisfero nord, quando la natura si avvia al riposo e gli alberi si colorano di tonalità autunnali; quando i tramonti sereni e un po' malinconici invitano a guardare lontano... la tradizione cristiana dedica un momento speciale di comunione con quanti ci hanno preceduti nel pellegrinaggio della vita. Questo periodo inizia il primo novembre con la celebrazione della solennità di Tutti i Santi, nota anche come Ognissanti. Il giorno dopo Ognissanti, il 2 novembre, celebriamo la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, una tradizione nata nell’ambito monastico nel X secolo.

Sud Sudan. La delegazione di Caritas italiana tra i profughi a Malakal: “La priorità assoluta è la pace”

Una delegazione di Caritas italiana guidata dal direttore don Marco Pagniello è in questi giorni in viaggio in Sud Sudan e Kenya. Caritas italiana sta supportando la Chiesa locale con l’8 per mille e con le donazioni per l’emergenza in Sudan. Finora ha già impegnato mezzo milione di euro. Caritas Malakal distribuisce quotidianamente cibo (farina, olio, sale e legumi) nel campo profughi temporaneo di Malakak, dove arrivano mille profughi sudanesi ogni settimana. Li abbiamo raggiunti telefonicamente in Sud Sudan

In Ucraina 125mila mutilati di guerra. “Amputee calcio”: l’impegno dei salesiani per “ricominciare a vivere”

Secondo le statistiche ufficiali, in Ucraina, si contano ormai 125.000 mutilati di guerra, in prevalenza maschi ma anche molte donne, ai quali occorre assicurare, fin da adesso e poi sempre più in futuro, una cura riabilitativa dopo l’intervento chirurgico e il sostegno di psicologi per ricostruirsi una vita in presenza di gravi ferite. Per dare una “risposta” al dolore di una vita spezzata, i salesiani di Leopoli sono andati a cercare i ragazzi ricoverati negli ospedali proponendo loro una pratica sportiva poco conosciuta