Non arrendersi al “falso realismo della guerra, con la sua logica inarrestabile” e immaginare invece la pace che, ha spiegato il card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, alla liturgia celebrata ieri dall’arcivescovo di Parigi Laurent Ulrich, nella chiesa di Saint Sulpice, con i partecipanti al convegno internazionale della Comunità di Sant’Egidio, significa “parlare, ascoltare, rispondere, dialogare senza confini con un impegno comune”.
“Parlare di pace, in questi tempi, può sembrare da sognatori. Per tanti popoli è tempo di guerra. Guerra che potrebbe allargarsi, mentre si parla dell’uso dell’arma atomica in Europa o altrove. Per decenni, la cultura della pace è stata un riferimento potente: ma come ha potuto volatilizzarsi?”.
Importanti per il popolo dei credenti, perché riescono a riattualizzare la Parola di Dio, ma non necessarie per convalidare la fede. Le apparizioni mistiche e in particolare della Madonna quando compaiono nelle cronache dei giornali generano spesso scalpore. Sui fenomeni, il Dicastero per la Dottrina della fede è recentemente intervenuto con un nuovo documento, “Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali”, che offre orientamenti più precisi ai vescovi locali chiamati a discernere. Al tema, è dedicato inoltre un corso di Alta Formazione sulle Mariofanie e i fenomeni mistici, che si terrà in modalità on line, dal 18 ottobre al 15 marzo 2025. Una delle responsabili dell’iniziativa è la professoressa Daniela Del Gaudio, suora francescana dell’Immacolata (Sfi), ecclesiologa e mariologa, direttrice dell’Osservatorio, che al Sir spiega le finalità e la necessità di dare risposte a tematiche complesse.
La quinta edizione della Giornata diocesana del Creato, coordinata dall’Ufficio diocesano di Pastorale sociale, si vivrà quest’anno domenica 22 settembre 2024, nello splendido e unico contesto della Riserva naturale statale oasi WWF di Valle Averto a Campagna Lupia (Ve). E avrà come tema e filo conduttore: Primizie della speranza.
Da fine giugno è operativa la sede del Centro unitario per la formazione missionaria, sezione di Missio, il cui compito specifico è di provvedere alla formazione dei missionari in partenza dal e in arrivo nel nostro Paese. Il nuovo domicilio ha sostituito il precedente, lo storico di via Bacilieri. Sabato 21 settembre l'inaugurazione con una giornata di festa, cultura e dibattiti. Don Testa (direttore), “pronti per continuare il servizio per la formazione missionaria”
È tempo di “ripartire da Cana” per la Diocesi di Padova. Dopo la solenne conclusione del Sinodo diocesano lo scorso febbraio e la pubblicazione della Lettera post-sinodale del vescovo Claudio dal titolo “Ripartiamo da Cana” ora inizia per la Chiesa di Padova il cammino di attuazione di quanto emerso dai tre anni di lavori sinodali e dalle indicazioni ulteriori dettate dal vescovo.
Quindici anni fa, il 19 settembre, moriva don Ruggero Ruvoletto. Era a Manaus, in Brasile, inviato dalla Chiesa di Padova come missionario fidei donum.
Un’esperienza spirituale con “frutti positivi”, separata però dall’esperienza dei presunti veggenti, “i quali non sono più da percepire come mediatori centrali”. Così viene definito, nella Nota “La Regina della pace”, il fenomeno Medjugorje, “in mezzo al quale lo Spirito Santo opera tante cose belle e positive”.