Don Giorgio Lobbia è tornato alla casa del Padre

Don Giorgio Lobbia è deceduto nella tarda mattinata di mercoledì 14 agosto all’Opera della Provvidenza. Figlio di Adamo e Maria Maddalena Sartori, era nato ad Asiago il 28 aprile 1932. Il fratello don Marcello, più avanti in età, era stato per molti anni parroco di Roana. Diventato prete il 14 luglio 1957, dal settembre successivo fu cooperatore a Carrara S. Giorgio. Dal novembre 1963 e fino al 1971 fu adiutore presso l'Archivio della Curia Vescovile .

Il Vangelo, Gesù, le donne

Una comunità in crisi perché la grande attesa del ritorno si prolungava è uno dei centri focali della narrazione di Luca nel suo Vangelo e nella “continuazione” negli Atti degli apostoli, come viene messo in evidenza in  “Atti degli apostoli – Lettere cattoliche – Ebrei e Apocalisse” (Ancora, 1274 pagine, 60 euro). Un’operazione che tenta di ricostruire l’atmosfera di questa attesa, nella affascinante ma difficile impresa di raggiungere lettori nuovi e vecchi. Soprattutto tenendo conto della dimensione femminile

Padre Pio: 114 anni fa celebrava per la prima volta nella sua Pietrelcina

La città natale di Padre Pio, Pietrelcina oggi in festa per una data molto significativa nella storia del santo e dei fedeli. Il 14 agosto del 1910, infatti, padre Pio celebrava la messa, per la prima volta, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, oggi anche santuario diocesano di Benevento. Sullo stesso altare oggi pomeriggio, alle 17.30, una solenne concelebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Felice Accrocca

Zaporizhzhia. Mons. Ryabukha: “Non siamo arrivati al capolinea. Nulla è impossibile a Dio”

Tensione altissima, soprattutto nelle zone di confine. Il Sir ha raggiunto telefonicamente mons. Maksym Ryabukha, vescovo ausiliare dell'esarcato greco-cattolico di Donetsk. “Per noi ormai è chiaro che la pazzia dell'occupazione russa non ha limiti. Non sai mai fino a dove possono spingersi”, dice. “Ma è chiaro anche che non possiamo fermarci allo stupore degli eventi. Dobbiamo comunque continuare a vivere”. “Speriamo che a vincere sia la buona ragione”