“L’immaginazione di nuovi modelli e tentativi deve avere chiara la coscienza della direzione nella quale s’intende andare: occorre immaginare la missione della Chiesa come l’opera sinfonica di molti ministeri e come la presenza variegata di tante figure nella vita civile, nel lavoro, nell’economia, nella cultura, nel volontariato, nella carità e nella politica”.
“Solo insieme troviamo le soluzioni, sia come Chiesa che come Paese”. Lo ha affermato oggi il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, che ha invitato ad avere uno “sguardo unitario” intervenendo all’incontro dei vescovi delle “aree interne” che in svolgimento fino a domani.
A un anno dall’insediamento torna a riunirsi in presenza il Consiglio dei giovani del Mediterraneo. Promosso dalla Cei con l’obiettivo di promuovere la fratellanza e l’accoglienza reciproca e per incoraggiare il dialogo e la solidarietà fra i popoli di fedi e culture differenti che si affacciano sul Mare Nostrum. Fino a domenica 21 luglio i 34 consiglieri, provenienti da contesti economici e socio-politici molto diversi tra loro, si confronteranno e condivideranno esperienze, lavorando insieme per costruire un futuro di pace
Un ringraziamento anzitutto a Dio “per il dono dell’esperienza che ci ha dato di vivere, fatta di comunione e sinodalità concreta: l’amicizia, lo scambio sereno e fecondo, i momenti di distesa fraternità condivisi sono il valore aggiunto, la cifra peculiare di questa esperienza che porteremo con noi”. Lo rivolgono i circa 30 vescovi delle aree interne, riuniti ieri e oggi a Benevento, alla fine dell’incontro.
Facoltà teologica Nell’anno accademico 2024-25 si terrà un seminario-laboratorio, nato “dal basso” e aperto a tutti, sulle nuove frontiere della pastorale giovanile
Up Bastia Una cinquantina gli animatori che, dopo il grest, accompagnano i ragazzi. Il loro impegno è tutto l’anno, sono parte viva e attiva della comunità
Padre Christian Carlassare, comboniano di Piovene, lascia Rumbek e diventa primo vescovo della neonata diocesi di Bentiu. In questa intervista ci racconta tutta l’importanza di questo passaggio
“Non vogliamo che i nostri bimbi muoiano. Siamo accanto a loro con un cuore straziato. Sappiamo che da soli non possono difendersi dal male che li sovrasta. Con forza e fiducia poniamo la piccola e dolce Sara nelle mani del Padre. Preghiamo per papà Mattia e mamma Maria che ci hanno testimoniato un amore senza misura. Preghiamo per quanti sono stati toccati dalle sofferenze della piccola Sara. Tutti abbiano consolazione e speranza in Colui che ha vinto la morte”.