A Trieste si parla di ecologia: “La conversione non è più una scelta ma una necessità”

L’incontro si è svolto in una delle “Piazze della Democrazia” di Trieste dedicata al tema della Conversione ecologica. Un momento di confronto dal quale è salito forte l’invito a convertire lo sguardo verso le problematiche ambientali, a cambiare stili di vita e a prendere coscienza delle potenzialità che ogni comunità di cittadini, se responsabile e consapevole, può mettere in campo per rendere migliore la vita della terra e dei poveri

Card. Zuppi: “Costruire un Paese per tutti con al centro la persona”

Il presidente della Cei ha aperto la Settimana sociale di Trieste lanciando un appello per una "democrazia inclusiva", all'insegna di due parole d'ordine: partecipazione e solidarietà. "Oggi è necessario un profondo rinnovamento sociale e politico", perché "la pace e lo sviluppo non sono beni conquistati una volta per tutte". No a "populismi", apatia e rassegnazione, sì alla "solidarietà verso tutti, che non guarda il passaporto"

Settimana sociale: Caputo (Un. Bari), “non possono esistere invisibili in un tessuto democratico, ogni filo che manca è un buco nel tessuto ecclesiale e sociale”

“Non possono esistere invisibili in un tessuto democratico. Se ciò che desideriamo nelle istituzioni è la giustizia e se ciò che desideriamo nella democrazia è l’universalizzazione di questa giustizia, non possiamo non desiderare la partecipazione di tutti. Si tratta di quella che Bergoglio già nel 2010 chiamava una ‘democrazia ad alta intensità’. Ogni filo che manca è un buco nel tessuto ecclesiale e sociale”.

Inghilterra: le “Preghiere di amore e di fede” per coppie omosessuali dividono la Chiesa

Tornano all’ordine del giorno del Sinodo, l’organo che controlla la “Chiesa di Inghilterra” e che si riunirà a York dal 5 al 9 luglio, le cosiddette “Preghiere di amore e di fede”, cerimonie per celebrare coppie omosessuali stabili, unite civilmente dalla legge britannica. Si tratta di un tema che divide profondamente la chiesa di stato inglese, come era emerso già durante il Sinodo del febbraio dello scorso anno, quando queste liturgie su base volontaria, che nessun pastore anglicano sarà obbligato a celebrare, avevano ricevuto un primo voto positivo.