L’incontro si è svolto in una delle “Piazze della Democrazia” di Trieste dedicata al tema della Conversione ecologica. Un momento di confronto dal quale è salito forte l’invito a convertire lo sguardo verso le problematiche ambientali, a cambiare stili di vita e a prendere coscienza delle potenzialità che ogni comunità di cittadini, se responsabile e consapevole, può mettere in campo per rendere migliore la vita della terra e dei poveri
Terzo appuntamento, martedì 9 luglio, alle ore 21, nel giardino del Centro universitario padovano, di via Zabarella 82 a Padova con Intelligenze… sul grande schermo: minirassegna cinematografica estiva che riprende ed estende a nuovi linguaggi il tema che è stato trattato nei martedì culturali “Intelligenze”.
La sua attenzione ai luoghi della “marginalità” è corroborata da un gesto di grande significato simbolico: il presidente emerito della Consulta, Giovanni Maria Flick, ha messo la sua biblioteca privata professionale a disposizione dell’amministrazione penitenziaria ed è ora allocata nel carcere di Rebibbia
“La democrazia non è mai conquistata per sempre”. Lo ha ricordato questo pomeriggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia di apertura della 50ª Settimana sociale dei cattolici in Italia, ospitata al GCC – Generali Convention Center di Trieste.
Il presidente della Cei ha aperto la Settimana sociale di Trieste lanciando un appello per una "democrazia inclusiva", all'insegna di due parole d'ordine: partecipazione e solidarietà. "Oggi è necessario un profondo rinnovamento sociale e politico", perché "la pace e lo sviluppo non sono beni conquistati una volta per tutte". No a "populismi", apatia e rassegnazione, sì alla "solidarietà verso tutti, che non guarda il passaporto"
“Il tema della settimana è ‘Al cuore della democrazia’ e la riflessione che mi è stata affidata ha per titolo ‘Amare la democrazia nelle sfide del presente’.
“Non possono esistere invisibili in un tessuto democratico. Se ciò che desideriamo nelle istituzioni è la giustizia e se ciò che desideriamo nella democrazia è l’universalizzazione di questa giustizia, non possiamo non desiderare la partecipazione di tutti. Si tratta di quella che Bergoglio già nel 2010 chiamava una ‘democrazia ad alta intensità’. Ogni filo che manca è un buco nel tessuto ecclesiale e sociale”.
Tornano all’ordine del giorno del Sinodo, l’organo che controlla la “Chiesa di Inghilterra” e che si riunirà a York dal 5 al 9 luglio, le cosiddette “Preghiere di amore e di fede”, cerimonie per celebrare coppie omosessuali stabili, unite civilmente dalla legge britannica. Si tratta di un tema che divide profondamente la chiesa di stato inglese, come era emerso già durante il Sinodo del febbraio dello scorso anno, quando queste liturgie su base volontaria, che nessun pastore anglicano sarà obbligato a celebrare, avevano ricevuto un primo voto positivo.