Card. Zuppi: visita al Charitas Baby hospital di Betlemme, “arriviamo sempre tardi per proteggere la vita. Sofferenza bambini inaccettabile”

La visita del card. Matteo Zuppi al Charitas baby hospital (Cbh) di Betlemme, l'unico ospedale pediatrico della Cisgiordania. Un appuntamento programmato nell’ambito del pellegrinaggio diocesano di “pace e solidarietà” in corso tra Gerusalemme e Betlemme e guidato proprio dal porporato: "La sofferenza dei bambini è inaccettabile. E qui bisogna provare a far ragionare i grandi”.

La venerabile Enrichetta testimone di qualcosa che è accaduto e ci si è donato: “Fate questo in memoria di me”

La venerabile Enrichetta ha esercitato “l’apostolato dell'orecchio”. Ascoltare, prima di parlare, come esorta l'apostolo Giacomo: “Ognuno sia pronto ad ascoltare, lento a parlare” (1, 19). Dare gratuitamente un po' del proprio tempo per ascoltare le persone è il primo gesto di carità. Il verbo “ascoltare” è stato decisivo nella grammatica della comunicazione e condizione dell’autentico dialogo nella famiglia Beltrame Quattrocchi. In Enrichetta, la capacità del saper comunicare nasceva dall’aver imparato ad ascoltare a lungo nella sua vita e con lo stupore di un bambino. Il suo ascolto non era una teoria o una tecnica, ma “capacità del cuore che rende possibile la prossimità”

Israele e Hamas: card. Pizzaballa ai pellegrini di Bologna “facilitare gli spiragli di dialogo”

“Un gesto coraggioso, in un periodo in cui tutti hanno paura a venire. Un pellegrinaggio di solidarietà rivolto non solo ai cristiani locali ma a tutte le popolazioni di Terra Santa, di Israele e Palestina. Spero che questo gesto venga ripetuto anche da altre diocesi perché abbiamo bisogno della presenza dei pellegrini che porta serenità e vita in tante famiglie rimaste senza lavoro”.

Papa Francesco al G7: “nessuna macchina dovrebbe mai scegliere se togliere la vita ad un essere umano”

Papa Francesco, il primo Pontefice a partecipare ad un G7, è intervenuto alla sessione dedicata all'intelligenza artificiale mettendo in guardia i grandi della Terra dal predominio del "paradigma tecnocratico" e chiedendo una "sana politica" per favorire il "buon uso" degli algoritmi. "Nessuna macchina dovrebbe mai scegliere se togliere la vita ad un essere umano". No alle "armi letali autonome" nei conflitti. Si sta perdendo "il valore e il significato della categoria di persona umana"