Papa Francesco, con la Bolla "Spes non confundit", ha indetto ufficialmente il Giubileo Ordinario 2025. La pace per il mondo, il primo segno di speranza del Giubileo, che comincerà il 24 dicembre e terminerà il 6 gennaio 2026. La richiesta di "forme di amnistia o di condono" per i carcerati e l'invito alle diocesi ad aprire l'anno giubilare il 29 dicembre. "Preoccupazione per la denatalità" e rinnovo della proposta di un Fondo mondiale per eliminare la fame, con i proventi delle armi
L’Anno Santo 2025 “orienterà il cammino verso un’altra ricorrenza fondamentale per tutti i cristiani: nel 2033, infatti, si celebreranno i duemila anni della Redenzione compiuta attraverso la passione, morte e risurrezione del Signore Gesù”.
Fu Bonifacio VIII a dare origine al Giubileo cristiano. Tuttavia, l’idea non nacque nella mente del Pontefice e neppure in quella dei suoi stretti collaboratori. Grazie al Libro sul centesimo anno o Giubileo, del cardinale Jacopo Stefaneschi, possiamo infatti conoscere gli antecedenti della decisione che spinsero infine Papa Caetani a concedere al mondo la "pienissima" remissione dei peccati
L’associazione di cultura biblica Bibbia aperta propone, a conclusione degli appuntamenti 2023- 24, una meditazione in musica dal titolo “Donne, Bibbia, musica” con il coro Corte Polifonica diretto da Martina Frigo
Venerdì 3 maggio il vescovo Claudio ha comunicato ai cittadini il candidato, don Antonio Guarise. Per l’istituto dello jus patronatus sarà votato dai capifamiglia
«Sto vivendo serenamente questo momento, anche e se mi chiedo cosa sarà il dopo». Sono parole di don Roberto Bonomo, arciprete di Asiago dal 2006, che – per raggiunti limiti di età – ha presentato al vescovo Claudio le sue dimissioni; continuerà a prestare servizio, come collaboratore, nella parrocchia di Asiago.
Un treno speciale accompagnerà circa 400 soci, tra cui bambini disabili o piccoli pazienti degli ospedali pediatrici d’Italia, con cui l’associazione collabora da decenni nell’ambito del progetto di Piccoli e bambini ospiti delle case-famiglia dislocate sul territorio. Il via dal 16 maggio
Il Papa ha concluso l'udienza di oggi, dedicata alla speranza, chiedendo pace per l'Europa e per il mondo. "Il mondo ha tanto bisogno della speranza, come ha tanto bisogno della pazienza". "Preghiamo per l'Argentina", l'invito
“Mani stese verso il cielo: questo siamo noi oggi qui a Pompei e in tante altre parti del mondo, mentre supplichevoli ci rivolgiamo a colei che è onnipotente per grazia, a colei che ci ispira la fiducia di essere esauditi”.