Fare Pasqua in Mongolia, dove tutto concorre a recuperare la freschezza della fede

Nelle orecchie e nel cuore la domanda di Gesù dopo aver lavato i piedi ai suoi: “Capite quello che ho fatto per voi?” (cfr. Gv 13,12). Non capiremo mai fino in fondo, ma i giorni della Pasqua ci aiutano proprio in questo ritornare sempre e di nuovo alla dimensione sorgiva della nostra fede. E a riaccendere quel fuoco che bruciava nel petto dei discepoli di Emmaus, disposti ora a muovere gioiosamente i loro passi verso il mondo in attesa dell’annuncio che ha cambiato la storia

Papa Francesco: ai cattolici di Terra Santa, “non siete soli e non vi lasceremo soli, sperando di poter tornare presto da voi come pellegrini”

“Non siete soli e non vi lasceremo soli, ma rimarremo solidali con voi attraverso la preghiera e la carità operosa, sperando di poter tornare presto da voi come pellegrini, per guardarvi negli occhi e abbracciarvi, per spezzare il pane della fraternità e contemplare quei virgulti di speranza cresciuti dai vostri semi, sparsi nel dolore e coltivati con pazienza”. 

Messa Crismale. Giovedì 28 marzo 2024, ore 10 a Padova nella Basilica Cattedrale

Domani, Giovedì Santo, alle ore 10, in basilica Cattedrale il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla presiede la Messa Crismale o Messa del Crisma, solenne celebrazione in cui vengono benedetti gli oli (olio degli infermi, olio dei catecumeni, santo crisma), che verranno poi utilizzati durante l’anno per la celebrazione dei sacramenti del Battesimo, della Cresima, dell’Ordine sacro e dell’Unzione degli Infermi.