"Il messaggio del Sinodo può essere raccolto dalle cristiane e dai cristiani che si ritrovano insieme, pur appartenendo a popoli diversi, e in forza della fede riescono ad affrontare i problemi nel rispetto e nell'ascolto della parola di Dio. Il Sinodo può essere un grandissimo segnale di speranza per il mondo che, come ha detto il Papa, vive davvero un'ora buia". Parla mons. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, che ha partecipato al Sinodo in Vaticano
“Ci sono pesi che ci portiamo addosso e che ci opprimono: il rimorso, l’odio, l’invidia, l’egoismo, la paura, le delusioni, gli errori, tutti sentimenti che ci impediscono di stare dritti. Si vive con il capo chino, costretti a guardare a terra, quella stessa terra di cui siamo impastati e che tante volte è l’origine e il motivo della nostra fragilità”, diventando “l’icona di una umanità ferita, segnata da tanta sofferenza, violenza e ingiustizia”, come quella “degli uomini e delle donne, dei vecchi e dei bambini di Israele e Palestina, di Ucraina e di tante altre regioni del mondo oppresse dalla violenza e dalla guerra”.
Il teologo Paolo Benanti è stato scelto dall’Onu a far parte, unico italiano, con altri 38 esperti internazionali del Gruppo di lavoro consultivo sull’Ai
Hanno ripreso il via in questi giorni, per il secondo anno consecutivo, due iniziative che le Cucine economiche popolari hanno ideato con l’intento di aprirsi alla città e di farsi conoscere.
Carrara San Giorgio Questa domenica si festeggiano i novant’anni della presenza in parrocchia delle Figlie di Maria Ausiliatrice, anche se – a settembre – le ultime due sono partite. Il parroco: «Mettiamo a frutto l’eredità lasciata»