Riccardi: “Audacia della pace è credere che c’è un’alternativa alla guerra”

Si è aperto ieri pomeriggio nella Verti Music Hall di Berlino l’Incontro internazionale dal titolo quest’anno centrato su “L'audacia della pace”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con le Chiese cattolica ed evangelica. “Audacia della pace - spiega Riccardi - è perseguire visioni alternative senza rassegnarsi ai binari obbligati della realtà. Audacia della pace, per noi credenti, è invocazione della pace e fiducia in Dio che ha disegni di pace che guidano la storia”. Nel prendere la parola, il grande imam di Al-Azhar, sceicco Ahmad Al-Tayyeb, massima autorità teologica dell'Islam sunnita, ha rivolto un pensiero al popolo del Marocco

I beati martiri della famiglia Ulma. Card. Semeraro: “Oggi è un giorno di gioia, perché il Vangelo è divenuto realtà vissuta”

Papa Francesco, ieri, al termine della preghiera dell’Angelus ha invitato i fedeli ad acclamare “i martiri Giuseppe e Vittoria Ulma con i loro 7 figli” appena dichiarati beati in Polonia dal card. Marcello Semeraro. L’applauso del Pontefice è stato prontamente ripreso da fedeli in Piazza s. Pietro, così come dagli oltre 30 mila di coloro che su una vasta spianata del villaggio di Markowa, nel sud est della Polonia, si sono radunati per assistere alla beatificazione di “un’intera famiglia sterminata dai nazisti il 24 marzo 1944 per aver dato rifugio ad alcuni ebrei che erano perseguitati”, come ha sottolineato il Pontefice

Beatificazione famiglia Ulma. Schutz (Amb. Israele presso Santa Sede): “Il nostro debito verso la storia e la verità”

Il debito che abbiamo nei confronti della famiglia Ulma e degli altri giusti tra le nazioni è infinito. È un debito universale poiché il loro atto è servito da faro durante i periodi in cui la maggior parte dell’umanità era nell’oscurità e ci serve ancora oggi come faro e bussola. In quanto israeliano e figlio e nipote di ebrei tedeschi, ritengo che questo debito sia anche personale. La luce ha questa qualità, una piccola quantità può disperdere una grande oscurità, ma mentre rendiamo omaggio ai Giusti tra le Nazioni non dobbiamo evitare di ricordare quella grande oscurità

Direttore Caritas Rabat nei villaggi più colpiti, “abbiamo bisogno di tende, arriverà il freddo”

Il racconto al Sir di padre Oscar Arturo Garçia Padilla, direttore della Caritas di Rabat che ieri ha raggiunto le zone più colpite dal terremoto, anche se – dice il religioso - ci sono villaggi che non sono ancora raggiungibili in macchina. Case distrutte, caos, bambini feriti.  La lista delle necessità è lunga: cibo, acqua, carburante, gruppi elettrogeni. “Ma quello che più mi preoccupa – confida - è recuperare più tende possibili, perché sta arrivando il freddo e i villaggi più colpiti si trovano in montagna”. “Questa situazione di emergenza purtroppo durerà ancora per lungo tempo e le case sono totalmente distrutte”.