Scuola. Incontro tra i dirigenti scolastici e il vescovo Claudio

Prima la visita guidata al Battistero, con il ciclo di affreschi patrimonio Unesco dell’Umanità, poi l’incontro in sala Barbarigo di Palazzo vescovile con il vescovo, mons. Claudio Cipolla. Una settantina di dirigenti scolastici di scuole statali e paritarie del territorio della Diocesi di Padova si sono ritrovati giovedì 9 marzo per il tradizionale incontro con il vescovo promosso dall’Ufficio per la Cultura e l’università, la Scuola e l’educazione della Diocesi di Padova con il vescovo di Padova.

10 anni di Papa Francesco. Emilce Cuda (teologa): “Il Papa non è portatore di un’altra teologia. La sua preoccupazione è il Concilio Vaticano II”

“Dopo dieci anni credo che possiamo vedere che Papa Francesco non parla di un’altra teologia, non è teologia della ‘Pachamama’, ma quella del Concilio Vaticano II, nient’altro che le teologia del Concilio Vaticano II”, spiega al Sir Emilce Cuda, teologa argentina, già docente presso la Pontificia Università Cattolica Argentina e presso la St. Thomas University, negli Stati Uniti, e attualmente segretaria della Pontificia Commissione per l’America Latina (Cal), oltre che componente della Pontificia Accademia delle Scienze sociali e della Pontificia Accademia per la Vita

Francesco nelle parole dei “curas villeros”: “Tutto il popolo lo sente vicino, nelle ‘villas’, nelle carceri, nelle strade e nelle piazze”

Se in tutta l’Argentina, come chiesto dalla Conferenza episcopale, si tengono nei giorni immediatamente precedenti o seguenti il 13 marzo numerose messe, veglie, momenti di preghiera, ciò accade a maggior ragione in ogni quartiere, in ogni “villa miseria”, in ogni cappella della periferia di Buenos Aires. Il Sir ha intervistato padre José Maria “Pepe” Di Paola, coordinatore dei “curas villeros”, parroco nella comunità di San Giovanni Bosco, a Villa Carcova, oltre che coordinatore nazionale della Pastorale delle dipendenze

10 anni di Papa Francesco e i poveri. Quando gli ultimi diventano i primi

"Nella teologia di Papa Francesco sono i poveri a dettare il ritmo. Questo significa che la vicinanza ai poveri, così come l’esercizio della carità nei loro confronti, non è una prerogativa solo della Caritas o dei volontari.  L’amore per i poveri e la loro inclusione nella comunità è una dimensione costitutiva dell’essere cristiano. Riguarda ognuno di noi, che insieme siamo e viviamo come Chiesa". Lo ricorda Chiara Bottazzi, di Caritas italiana, ripercorrendo i 10 anni di pontificato di Papa Francesco centrati sulla "Chiesa dei poveri".