La provocazione di un mondo che torna a essere “pre-cristiano” nelle parole di padre Antonio Bertazzo, francescano conventuale, docente di psicologia generale e della religione alla Facoltà teologica del Triveneto.
Sant’Anna in Piove di Sacco. Consegnato il frutto dell’“Operazione 2022” a favore del Paese africano dove è ministro della sanità Dionisio Cumbà, concittadino piovese. Si potrà così acquistare materiale sanitario
Mercoledì 8 febbraio, memoria di santa Giuseppina Bakhita, è la 9a Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta. La veglia diocesana si terrà al Santo.
“La presenza del Papa polacco è stata un'oasi nella vita del popolo che sarà sempre ricordata e che rende sempre possibile l'apertura di nuovi orizzonti". Mons. Emilio Aranguren Echeverría pronunciò questa frase venticinque anni fa, in occasione della storica visita di Papa Giovanni Paolo II a Cuba. All’epoca, giovane vescovo, era segretario generale della Conferenza dei vescovi cattolici di Cuba (Cocc). E sentì con le sue orecchie Papa Wojtyla pronunciare la famosa frase: "Che il mondo si apra a Cuba e che Cuba si apra al mondo!”. Papa Wojtyla, con il suo messaggio e il suo carisma, seppe “conquistare” l’isola “della rivoluzione”, ebbe tra l’altro un lungo colloquio con il “líder máximo”
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi a Gesù "maestro" dell'annuncio. Al termine, un appello a pregare, ogni giorno, per la "pace definitiva" in Ucraina e a non dimenticare l'orrore della Shoah.
“Quello che chiediamo è che si raggiunga una pace giusta. Ma per raggiungerla, l’Ucraina deve vincere questa battaglia”. È Sua Beatitudine Epifanio, metropolita di Kiev e primate della Chiesa Autocefala Ortodossa in Ucraina, a raccontare al Sir “lo stato d’animo” con cui una delegazione del Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle associazioni religiose ha incontrato il Papa, mercoledì 25 gennaio, prima dell’udienza generale. “Dopo il 24 febbraio abbiamo visto quanto ha fatto il Papa, provando molte volte e personalmente a raggiungere i cuori e le menti di Putin e dell’amministrazione del Cremlino, per portare il suo messaggio. Ma le loro porte sono state sempre completamente chiuse alla sua voce”
“C’è un’interlocuzione con questo governo, come con tutti i governi”. A confermarlo ai giornalisti è stato mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, nella conferenza stampa a chiusura del Consiglio permanente dei vescovi italiani, che si è chiuso oggi a Roma.
La riflessione sulla Chiesa quale “minoranza creativa” ed esperienza di popolo, dunque di comunità, ha dato inizio ai lavori della sessione invernale del Consiglio episcopale permanente, che si è svolta dal 23 al 25 gennaio a Roma, sotto la guida del card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei.
Nel giorno di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, la celebrazione presieduta da monsignor Rino Fisichella, pro prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, e promossa dall'Ordine dei giornalisti del Lazio e dall'Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma.