Domenica 20 novembre a Kalongo viene proclamato beato padre Giuseppe Ambrosoli, medico comboniano, fondatore di un grande ospedale in Uganda. La sua vita dedicata ad accogliere e curare i malati è un esempio di servizio ai più fragili, formando anche generazioni di infermieri e ostetriche della regione. Nel pomeriggio di domenica messa di ringraziamento nel duomo di Como
Papa Francesco è arrivato in Piemonte. Per un giorno riserva tutto lo spazio agli affetti di famiglia, in particolare con la visita alla cugina Carla Rabezzana, da pochi giorni novantenne, residente a Portacomaro, e poi – dopo aver fatto tappa nella casa di riposo del luogo – alla cugina Delia Gai, che vive con altri parenti nella località di Tigliole.
Marta – il nome è di fantasia – è oggi donna di circa cinquant’anni, con una vita apparentemente serena. Ma quando era bambina, per lungo tempo, ha subito abusi da un parente stretto. Racconterà la sua dolorosa esperienza e il suo percorso di guarigione il prossimo 19 novembre, nel convegno organizzato dalla diocesi di Roma in occasione della II Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, che ricorre il 18 novembre
Dallo scorso giugno è attivo in diocesi di Cagliari il Centro d’ascolto per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, il primo aperto in Sardegna, nato all’interno del Servizio diocesano, con lo scopo primario di diffondere la cultura della tutela dei minori all’interno della comunità ecclesiale, vuol promuovere specifici programmi formativi e informativi, volti alla sensibilizzazione e alla preparazione del clero, degli uffici pastorali e degli operatori pastorali sul tema della tutela dei minori e delle persone vulnerabili
A seguito della pubblicazione di un articolo sul quotidiano “Domani” in merito al presunto caso di abuso che coinvolge il sacerdote Giuseppe Rugolo, la diocesi di Piazza Armerina ha pubblicato una notasul sito del settimanale diocesano “Settegiorni” per fare chiarezza su alcuni aspetti che, si legge in una nota della diocesi, l’articolo ha presentato “in modo fuorviante”.
Che il Papa sarà ad Asti il 19 e il 20 novembre, è una notizia ormai nota, che ha fatto il giro tutta la nazione. Il Santo Padre tornerà nella terra della sua famiglia per incontrare sua cugina Carla Rabezzana in occasione del suo 90° compleanno: una visita privata, che non avrà i toni di una visita pastorale, che richiede tempi di organizzazione e dinamiche diametralmente diverse. Ce lo racconta il vescovo Marco Prastaro.
Giovanni, il nonno del Papa, durante la Grande guerra, fu nel Camposampierese e a Spresiano, lungo il “fiume sacro”, prima della battaglia di Vittorio Veneto. Ecco la sua storia, ricostruita dopo che Francesco disse: “Ho sentito tante storie dolorose dalle labbra del mio nonno che la guerra l’ha fatta sul Piave”
L’anno liturgico è un’altra incarnazione: quella del nostro cuore credente. Il mondo degli uomini è manifestato in esso come grazia, le stagioni possono toccare l’eternità del Dio uno e trino