Diffuso oggi il Rapporto di Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) “Perseguitati più che mai”. Nel 75% dei 24 Paesi esaminati l'oppressione o la persecuzione dei cristiani è aumentata. Prossima tappa: il 20 aprile 2023 Acs presenterà la nuova edizione del Rapporto sulla Libertà religiosa
Nel biennio 2020-2021, i casi di abusi segnalati, anche per fatti riferiti al passato, riguardano 89 persone, di cui 61 nella fascia di età 10-18 anni, 16 over 18 anni (adulto vulnerabile) e 12 under 10 anni.
“Negli ultimi vent’anni sono pervenuti al Dicastero per la Dottrina della Fede 613 fascicoli dalle diocesi”. Lo ha detto mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, rispondendo alle domande dei giornalisti relative ai casi di abusi, nel corso della conferenza stampa sul primo Report nazionale sulle attività di tutela dei minori nelle diocesi italiane.
Il Cammino sinodale, entrato nel vivo del secondo anno della “fase narrativa”, è stato al centro della sessione straordinaria del Consiglio episcopale permanente, che si è svolta il 16 novembre a Roma, sotto la guida del card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei.
Verrà presentato domani, 17 novembre, il I Report nazionale sulle attività di tutela nelle diocesi italiane promosso dalla Conferenza episcopale italiana. L’iniziativa, la prima per la Chiesa italiana, è attuazione immediata e concreta da parte della Chiesa che è in Italia della richiesta di Papa Francesco il 29 aprile scorso alla Pontificia Commissione per la tutela dei minori. Il Report si riferisce al biennio 2020-2021 ed è affidato all’Università Cattolica del Sacro Cuore - sede di Piacenza, scelta non solo per le riconosciute competenze nel campo della ricerca statistica e sociologica, ma per la specifica e non comune esperienza in campo di tutela e protezione di minori nelle associazioni a carattere religioso
“Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per gli ultimi sviluppi in Ucraina e Polonia. Dall’inizio dell’aggressione militare russa contro l’Ucraina, il mondo intero ha trattenuto il respiro, temendo un grande conflitto globale”.