Mai come oggi è tempo di pace, tempo di perdono, tempo di incontro, tempo di credere che possiamo essere davvero custodi gli uni degli altri. Con il contributo di tutti, l’umanità può diventare come una famiglia, in cui ogni differenza, ogni colore, ogni cultura siano semplicemente le sfumature della fantasia di Dio. Un’umanità così sarebbe l’artefice di una vera rivoluzione, di una primavera di pace e di riconciliazione. E allora, prepariamo la pace con scelte e con gesti di giustizia!
Mentre la guerra piaga un mondo già sfinito dalla malattia, oltre a cercare la pace tra noi dobbiamo cercare l’aiuto dei Santi, guardando alla loro comunione come unico esempio di umanità riconciliata perfettamente al di là di ogni razza, provenienza e storia: questo ci insegna ancora una volta che tale unione può compierla solo il riconoscersi amati da Dio e che, forse, solo in Cielo tale pace perfetta sarà possibile ai nostri cuori ostinati, che lì finalmente troveranno pace
Il santo non può mai odiare, sarà sempre e comunque uomo di pace. Nessuno può essere chiamato martire dalla Chiesa se odia chi lo uccide, alla maniera dei terroristi integralisti. No, martire è solo colui che offre la vita anche per i suoi uccisori: martire è solo chi muore dicendo, come santo Stefano, “Padre perdona loro”
“Aggressività, empatia, tenerezza: un percorso per una buona comunicazione attraverso il linguaggio del cinema”: è questo il titolo della rassegna di incontri promossi dal Settore adulti dell’Azione cattolica del vicariato di Montagnana-Merlara.
Supponiamo di essere andati a messa una domenica di settembre 2022, in una parrocchia in cui i presenti votano in modo assolutamente identico alla media dei praticanti italiani. Che tipo di opzioni di voto avremmo trovato?
Chi opera nel sociale lo sa: il lavoro spesso è “fuori orario”, perché le difficoltà e i drammi delle persone non viaggiano sui binari del lavoro d’ufficio. Alla Caritas lo sanno bene e, quando l’emergenza c’è, si risponde subito
Crisi energetica. Le parrocchie si stanno interrogando, così come fanno le famiglie, su come far fronte ai rincari di luce e gas per il riscaldamento. Alcune hanno scelto, tra le altre cose, di sospendere la celebrazione di una messa o di spostarla in spazi più contenuti. Nessuna «scelta traumatica» nell’up di Enego e neanche legata solo alla crisi energetica. Nell’up di Zugliano si ragiona sull’efficientamento energetico, così come al Duomo di Thiene
Tra Brasile e Venezuela. Le Diocesi di Padova, Treviso e Vicenza hanno scelto di rispondere insieme all’emergenza dei profughi in fuga dal Paese di Maduro. A Pacaraima, nello stato brasiliano di Roraima, è già presente don Mattia Bezze. A breve arriveranno tre fidei donum della Diocesi di Treviso: un presbitero e una coppia. Lavoreranno insieme alla Diocesi di Roraima e al vicariato apostolico del Caronì, in Venezuela