Cammino sinodale. Mons. Castillo (vescovi del Perù): “La Chiesa non deve solo perpetuare i rituali, deve affrontare i nuovi problemi”

Mons. Carlos Castillo, arcivescovo di Lima e primate del Perù, anche nell’esercizio del suo ministero episcopale prosegue nella riflessione teologica che è ben conosciuta in Italia, da parecchio tempo e in particolare da quando è stato edito, circa vent’anni fa, un volume che presenta quella che egli chiama “Teologia della rigenerazione”.  L’intervista è frutto di una più lunga chiacchierata con mons. Castillo, in occasione di un suo recente soggiorno in Italia. Un colloquio che individua nell’attuale cammino sinodale, se lo si prende sul serio, una chance per la Chiesa e il mondo d’oggi

Il Perdono Celestiniano nell’arcidiocesi di Chieti-Vasto

Lo scorso 29 agosto, presso l’Eremo/Abbazia di Santo Spirito a Maiella, situato nel comune di Roccamorice (Pe), in comunione con il Santo Padre Francesco, l’arcidiocesi di Chieti-Vasto ha celebrato l’antico rito dell’Indulgenza Plenaria. A presiedere la cerimonia il Parroco di Roccamorice don Gianmarco Medoro e il priore del Santuario Benedettino di Casalbordino della Madonna dei Miracoli, padre Paolo Lemme

Catechesi del Papa. Discernimento, un’arte faticosa e necessaria

È faticoso educare le persone all’accettazione della propria fragilità, ad ammettere la dolorosità della propria manchevolezza. I sazi gaudenti non sanno che farsene del discernimento: solo chi accetta di ammettere la propria inquietudine può iniziare un cammino spirituale, e difficilmente noi ammettiamo, anzitutto a noi stessi, quello che ci manca davvero, e che grida dalla profondità dei nostri spazi vuoti. È faticoso, ma penso non ci sia niente di meglio per cui spendere la vita, perché accompagnare nel discernimento equivale a divenire, prima o poi, spettatori dello spettacolo più bello dell’intero universo: lo sbocciare della vita nuova in un’anima, più luminoso della nascita di una radiosa stella