“Il papa apre la Porta santa” è il titolo dell’opera che l’artista padovano Alberto Bolzonella ha donato a papa Francesco, facendogliela recapitare a giugno di quest’anno.
È stata posticipata a giovedì 15 settembre (era stata fissata, inizialmente al 5) la data d’iscrizione dei moderatori ai Gruppi di discernimento sinodale.
“L’Italia deve credere nel proprio futuro e la politica deve aiutare questa grande idealità con la stessa passione e con lo stesso senso di interesse nazionale ed europeo che animò quella generazione che ci ha consegnato il Paese”.
“A noi tocca ricordare che per il Vangelo, in quanto codice profondo dell’umano, dell’essere ‘umani’, è indispensabile stare dalla parte dei poveri e dei bambini, dalla parte della speranza”.
“Avendo ricevuto la preoccupante notizia dell’attentato da lei subito nella serata di ieri, desidero esprimerle la mia solidarietà e vicinanza in questo delicato momento”.
Era emozionante puntare un telescopio (prestatomi da un amico) a cui avevo collegato una fotocamera per ottenere la mia prima fotografia della Luna e dopo tanta pazienza e tanto freddo finalmente la foto c’era ed era pure bella per essere quella di un principiante.
Oltre al volume che raccoglie i temi cari a don Sandro e testimonianze dei parrocchiani, con il suo nome sarà intitolato l’Emporio della solidarietà, che farà seguito ad altri progetti della comunità del Duomo e sarà operativo da ottobre
Per non far morire questi territori serve un impegno di "tutti insieme, pastori, comunità cristiana, società civile, politica". Intanto i presuli assicurano: "Noi c’impegniamo a restare: la Chiesa non vuole abbandonare questi territori, senza per questo irrigidirsi in forme, stili e abitudini che finirebbero per sclerotizzarla. In tal senso c’impegniamo ad aiutare i nostri giovani che vogliono restare, cercando di offrire loro solidarietà concreta, e c’impegniamo ad accompagnare quelli che vogliono andare, con la speranza di vederli un giorno tornare arricchiti di competenze ed esperienze nuove"