Ansie, riflessioni e aspettative quelle espresse da tre studentesse toccate in prima persona dalle sofferenze della guerra in corso, ed il cui credo non ci è noto, nel test di lingua giapponese in occasione dell’ “International Student Speech Contest” tenutosi il 18 luglio a Matsumoto nella Prefettura di Nagano, ad ovest di Tokyo. L'argomento scelto è stato la pace e le loro riflessioni sembra fossero già state colte e fatte proprie dalla Chiesa ancor prima di essere espresse verbalmente. Le contiene tutte e le ha trattate, infatti, il Messaggio in preparazione dei “Dieci giorni di preghiera per la Pace” (6 - 15 agosto) rivolto il 7 luglio alla Comunità cattolica del Giappone dal presidente della Conferenza episcopale giapponese (Cbcj) ed arcivescovo di Tokyo Mons. Tarcisio Isao Kikuchi.
L'estate, nello spazio di sentieri in montagna, come anche sulle spiagge affollate, senza dimenticare la bella esperienza di campi scuola parrocchiali e associativi che come vescovi e preti ci capita di frequentare, è occasione di incontri, legami e amicizie, volti e sguardi, tempo condiviso, fraternità. È in questa esperienza di fraternità più vissuta che declamata che l'estate del 2022 diventa profetica e ci parla di possibilità di pace. Molti sono i luoghi della terra drammaticamente segnati dalla violenza e dall’ingiustizia della guerra e, vicino a noi, l'Ucraina. L'esperienza estiva per noi può dunque diventare, nel segno della fraternità, un seme di pace.
“Ogni giovane è una speranza per Gesù: una speranza di amicizia, una speranza di cammino insieme, una speranza di missione insieme. E quindi ognuno di voi è anche una speranza per la Chiesa”. Lo ha detto Papa Francesco ricevendo stamani in udienza, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, i partecipanti all’Incontro Internazionale delle “Equipas de Jovens de Nossa Senhora”.
Qual è il rapporto tra Chiesa e Caritas? Attorno a questa domanda si è sviluppato l’intervento di mons. PierangeloSequeri, teologo e musicista, al 42° convegno delle Caritas diocesane, che si è tenuto a fine giugno a Rho. Mons. Sequeri: «Se c’è un guado per percorrere oggi la strada della testimonianza cristiana, solo Caritas può trovarlo. Ma non senza rapporto con la Chiesa»
Dal 5 fino al 10 agosto tornano i festeggiamenti in onore di san Lorenzo, patrono di Conselve, per vivere alcuni giorni tra fede, devozione e incontro all’ombra del campanile.
Un vescovo sotto assedio, impossibilitato a dire messa nella sua cattedrale, assedio solo parzialmente interrotto quando al mattino è sceso in strada con il Santissimo, per quaranta minuti, e si è posto in ginocchio di fronte alla polizia del regime di Ortega.