Durante i lavori del X Incontro mondiale delle famiglie sono stati presentati nell’Aula Paolo VI la pregiata e artistica Urna contenente alcune reliquie e ricordi personali dei Beati Coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, Patroni dell’evento internazionale. Papa Francesco ha esortato le famiglie a lasciarsi trasformare dal Signore, a “vivere con gli occhi puntati verso il Cielo” affrontando le fatiche e le gioie della vita “guardando sempre dal tetto in su” come dicevano i Beati Maria e Luigi Beltrame Quattrocchi ai loro figli
“Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso”. Così diceva il 2 agosto 1216 san Francesco a quanti erano presenti alla Porziuncola per il Perdono di Assisi. A distanza di otto secoli, la tradizione dell’indulgenza si ripete. Migliaia i pellegrini nella città serafica che hanno varcato la porta della Porziuncola per ricevere l’indulgenza, chiesta dal santo a papa Onorio III, che gliela concesse per un giorno all’anno, il 2 agosto appunto. Nel corso dei secoli, il Perdono è cambiato varie volte fino a quando è stato esteso a tutti i giorni dell’anno per la Porziuncola, mentre per tutte le chiese parrocchiali e francescane resta solo al 2 agosto.
Settimo tema. Don Gaudenzio Zambon (Issr di Padova), Stefano Bertin (insegnante e già vice presidente del consiglio pastorale diocesano) e Anna Marinaro (presidente parrocchiale di Ac) riflettono sull’identità e i compiti dei laici
Erano giunti in Italia, lo scorso 1° marzo, in 56 comprese alcune educatrici: bambini e ragazzi, provenienti da due orfanatrofi di Leopoli, che in questi cinque mesi sono stati ospitati nei locali del seminario Minore di Rubano (Pd), messi a disposizione dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, e seguiti per l’accoglienza dalla cooperativa La Vigna, incaricata della gestione dal sindaco di Rubano, Sabrina Doni, che ne aveva la responsabilità legale.
Don Federico Giacomin propone un volume, edito da Il pozzo di Giacobbe (collana Spirito&vita), che mette al centro il discernimento spirituale personale. In dialogo con il discepolo...
A seguito di alcune richieste giunte ultimamente, relative alla possibilità di celebrare il Rito della riconciliazione con la confessione e l’assoluzione generale, il vescovo, mons. Claudio Cipolla, desidera ribadire l’assenza delle motivazioni che hanno caratterizzato la concessione della possibilità negli ultimi anni, data la situazione straordinaria che si era venuta a creare.
Proviamo ad immaginare se ogni mattina la nostra famiglia si riunisse in cucina, mentre si fa colazione e ripetesse insieme questo verso iniziale del salmo.