Il 25 settembre 1222 Sant’Antonio veniva chiamato a predicare a Forlì in occasione di una celebrazione solenne, di ordinazione presbiterale. Le cronache narrano che il predicatore invitato non potesse più essere presente e per questo venne incaricato frate Antonio che in quell’occasione rivelò il suo talento di predicatore: nonostante fosse straniero riusciva a parlare alla gente, a farsi comprendere, rendendo semplice e comprensibile a tutti la sua profonda cultura biblica.
Il progetto Safe risponde alla chiamata di Papa Francesco nella lettera al Popolo di Dio dell’agosto 2018, in cui il Santo Padre diceva: “l’unico modo che abbiamo per rispondere a questo male che si è preso tante vite è viverlo come un compito che ci coinvolge e ci riguarda tutti come Popolo di Dio”. Un popolo di Dio, quello coinvolto dal progetto Safe, fatto di laici e laiche che sono mamma e papà, allenatori e allenatrici, dirigenti sportivi, educatrici ed educatori in percorsi associativi parrocchiali e diocesani, insegnanti, e anche con alcuni sacerdoti impegnanti nella pastorale giovanile, dello sport e familiare, per due anni si è formato per promuovere ambienti educativi sicuri laddove ciascuno vive la sua quotidianità
Grande è l’impegno del Servizio regionale: promossi incontri on line e in presenza di formazione e informazione. In quasi tutte le diocesi sono stati attivati i centri di ascolto. Molte le donne referenti. Finora giunte pochissime segnalazioni
Destinata a chi è in povertà estrema, per la maggior parte disoccupati, migranti, senza fissa dimora, in continuo aumento anche a Palermo, la Mensa San Carlo, nel cuore del centro storico, è una mano tesa rivolta a quanti sono a rischio di esclusione sociale
A pochi chilometri da Faenza, nel cuore delle colline di Castel Raniero, si trova Terra condivisa, un orto dove si coltivano soluzioni all’emarginazione e alla disoccupazione. È un progetto di agricoltura sociale, promosso dalla Caritas di Faenza-Modigliana, destinato a persone svantaggiate, con l’obiettivo di fornire competenze utili per il lavoro agricolo e per l’inserimento in una nuova dimensione relazionale
“Mai più la guerra! Lo ripetiamo oggi davanti a ciò che accade in Ucraina, e proteggiamo il sogno di pace della gente, il sacro diritto dei popoli alla pace”.
Si tratta di «sottolineature» che si richiamano a vicenda, suddivise in tre ambiti: dimensioni trasversali, soggetti e cantieri. Il futuro passa da qui
Saranno 14 i temi su cui si concentrerà il Sinodo diocesano della Chiesa di Padova e a dare vita al discernimento e al confronto su questi argomenti sarà l’Assemblea sinodale – composta da circa 400 persone: uomini e donne, tra cui presbiteri, consacrati e consacrate, laici e laiche – guidata da una presidenza composta da sette membri.