Sulla scia del Concilio Vaticano II, della riflessione dei vescovi italiani sulla famiglia, dell’Azione cattolica e di altre realtà e movimenti ecclesiali, negli ultimi decenni si è diffusa ampiamente l’esperienza del gruppi famiglia, ossia di itinerari formativi in cui coppie di una determinata fascia di età o età diverse si ritrovano insieme periodicamente per approfondire la propria esperienza alla luce della fede.
Si tocca con mano l’entusiasmo dei membri laici eletti nei gruppi di parrocchie della Diocesi. Molti di loro, pur non ritenendosi all’altezza di un compito tanto delicato, attendono con gioia l’inizio dei lavori, in particolare la celebrazione di apertura del Sinodo che si terrà domenica 5 giugno, giorno di Pentecoste, in Cattedrale.
Conca in Thiene. La parrocchia festeggia, questa domenica, cent’anni di vita: era il 1922, infatti, quando don Piero Bonato cominciò a prendersi cura dei fedeli del quartiere. La fondazione ufficiale è dei primi anni Ottanta. Alla festa partecipa il vescovo Claudio
Nel discorso del 29 aprile 2022 alla Pontificia commissione per la tutela dei minori, il Papa ha auspicato che “la tutela e la cura delle persone che hanno subito abusi diventi norma in ogni ambito della vita della Chiesa”. L’auspicio del Pontefice si pone in continuità con l’esigenza di accompagnare le vittime non solo in un cammino di guarigione ma anche in un percorso di giustizia, come già indicava l’art. 2 del motu proprio "Vos estis lux mundi". In tal senso, la Chiesa italiana si deve dotare di specifici percorsi formativi, di aggiornamento e di qualificazione di personale specializzato a disposizione delle diocesi e degli Istituti di vita consacrata
Faedo. Sabato 21 maggio viene inaugurato il primo percorso, in tutto il Nord Italia, ispirato all’enciclica di papa Francesco sulla cura della casa comune. È promosso dalla Pastorale sociale in collaborazione con l’Ente Parco Colli Euganei. Sarà presente il vescovo Claudio
L'apertura ufficiale sarà domenica 5 giugno, a Pentecoste, "per chiedere che sul nostro lavoro scenda la forza del suo Spirito e cambi l’acqua in vino, come a Cana di Galilea; il pane e il vino, in corpo e sangue di Cristo come nell’Eucaristia delle nostre comunità; la nostra assemblea in corpo del Signore risorto. Il dono è sempre eccedente rispetto alle attese”, afferma il vescovo