Legami spezzati e discernimento delle nuove unioni. Rilanciare l’esperienza cristiana

Dal 2005 l’ufficio diocesano di Pastorale della famiglia propone un percorso spirituale di gruppo – “Legami spezzati” – per persone separate, divorziate o in una nuova unione. Gli incontri, mensili e con temi ripresi ogni due anni, offrono accoglienza, fraternità, ascolto, dialogo, riflessione, confronto con la Parola di Dio e preghiera, aiutando i partecipanti a orientare la propria vita alla luce del Vangelo. 

Il nuovo libro di Chiara Amirante, una terapia dello spirito contro la pandemia che devasta l’anima

Chiara Amirante, fondatrice e presidente di “Nuovi Orizzonti”, scrittrice e autrice di numerosi best-seller, consultrice in due Pontifici Consigli della Santa Sede, ma soprattutto un testimone del nostro tempo, descrive al Sir il senso e l’obiettivo del suo nuovo libro: “La pace interiore. Liberarsi dall’ansia, dalle paure e dai pensieri negativi”, il primo di una nuova collana dedicata alla Spiritherapy. Un percorso di conoscenza di sé e guarigione del cuore, seguito già da circa 20.000 persone in 60 Paesi del mondo, studiato per aiutare le persone ad agire concretamente sulle proprie ferite interiori e migliorare in tutti gli ambiti più significativi della vita: la consapevolezza, l’affettività, la gestione delle emozioni, le scelte, il dialogo con gli altri

Tempo della fraternità. Una fraternità per far ripartire

Tempo della fraternità. C’è bisogno, nel cammino di iniziazione cristiana, di un tempo in cui i preadolescenti approfondiscano ciò che hanno ricevuto nei sacramenti di cresima ed eucaristia. Il percorso corre su due binari: la continuità in riferimento ai contenuti della fede e la discontinuità nel metodo catechistico. Che “dialoga” con la preadolescenza

Rev. Sauca, “Dio in guerra è dalla parte di chi soffre”

Le dichiarazioni del Patriarca di Mosca Kirill a sostegno del conflitto militare in corso in Ucraina e a favore del presidente russo Putin stanno provocando nel mondo ecumenico un vero e proprio scossone tanto da spingere molti a chiedere al Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) di "espellere" il Patriarcato di Mosca. Il Sir ha girato la domanda direttamente al segretario generale ad interim, il Rev. Ioan Sauca. “Ci sentiamo tutti arrabbiati, frustrati, delusi e, umanamente ed emotivamente, tendiamo a prendere decisioni immediate e radicali. Tuttavia, come seguaci di Cristo, ci è stato affidato il ministero della riconciliazione e dell'unità. Sarebbe molto facile usare il linguaggio dei politici ma siamo chiamati a usare il linguaggio della fede. È facile escludere, scomunicare, demonizzare; ma siamo chiamati come Wcc ad essere una piattaforma di incontro, dialogo e ascolto anche se e quando non siamo d'accordo”.