Vito Ometto, della parrocchia di Marsango, ci ha inviato questo scatto del suo presepe "futurista". Al posto delle statue, viti ed elementi in ferro, acciaio e alluminio. Nonostante l'assenza apparente delle figure care del presepe, la scena è riconoscibile e suggestiva.
Durante un incontro con i bambini del cammino di iniziazione cristiana, primo discepolato - seconda tappa, della parrocchia di san Michele Arcangelo di Montemerlo, le catechiste hanno posto l'attenzione sulla facilità con cui il Natale si trasforma in una frenetica caccia e attesa di regali perdendo il suo significato più vero.
Loretta Zanetti ci ha inviato queste foto della chiesetta dell'ospedale civile Maria Immacolata di Piove di Sacco. La cura dei dettagli delle architetture è valorizzata dal continuo cambio di atmosfera per il ciclo giorno-e-notte, tra albe e tramonti.
Marina Benetollo ci ha inviato le foto del presepe che il personale infermieristico ha allestito nel reparto di emodialisi all'Ospedale Sant'Antonio di Padova, per testimoniare il senso del Natale anche nei luoghi della sofferenza e della cura.
Ricco e suggestivo, grazie al quale i più piccoli della scuola dell'infanzia beato Giordano Forzatè della parrocchia San Michele Arcangelo di Montemerlo hanno potuto immergersi nel mistero del Natale. Un grazie alla coordinatrice Loredana Dernio per le foto!
Giovanna Bonivento, già collaboratrice della Difesa, da tanti anni abita a Taranto dopo aver sposato un artista del luogo. Il suo è un presepe realizzato da un adulto disabile, grazie al quale può ricordare la figura di mons. Alfredo Contran