Gli esperimenti non sono solo un orrore commesso dall’uomo in passato. I trattati ci sono, ma sono fragili perché mancano le firme degli Stati “armati”. Il 29 agosto 1991 chiudeva il poligono di Semipalatinsk, oggi in Kazakistan. La Giornata contro i test nucleari ci ricorda le conseguenze radioattive che stiamo ancora pagando. Sugli atolli polinesiani di Mururoa e Fangataufa per 30 anni la Francia ha effettuato 193 test. Si stima che più di 100 mila persone potrebbero essere state colpite da leucemie, linfomi e altri tumori
Bebe Vio e Federico Morlacchi, portabandiera dell'Italia, sfileranno per sedicesimi. La bandiera dell'Afghanistan sarà portata da un volontario. Nuova Zelanda assente per "motivi di sicurezza"
Per il ministro dell’Innovazione e la transizione digitale, Vittorio Colao, quasi il 95 per cento della pubblica amministrazione italiana è scoperta ad attacchi hacker. Il Governo ora rafforza le capacità di difesa
A pochi giorni dalla chiusura delle Olimpiadi, Tokyo si riaccende per ridare il palcoscenico alla torcia olimpica. Nello Stadio nazionale semivuoto presenti circa 6500 persone, tra le quali 3400 atleti e dirigenti. Applausi alla bandiera afghana. Sono 115 gli atleti delle delegazione azzurra
La storia di Marisa e di sua figlia Michela che hanno scelto di restare per amore della loro terra segnata dal sisma del 2016: "Siamo rimaste per amore di questa terra alla quale ci tengono legate radici profonde". Cinque anni trascorsi tra speranza, burocrazia e dubbi. Una storia di ricostruzione e di rigenerazione
Secondo l’organizzazione, per circa otto milioni di questi studenti, l'attesa per il loro primo giorno di apprendimento in presenza è stata di un anno o più, poiché vivono in luoghi in cui le scuole sono state chiuse per tutta la durata della pandemia
Ogni giorno decine di migranti passano per Huaquillas. Partiti in quattro casi su cinque dal Venezuela, hanno attraversato a piedi Colombia ed Ecuador per cercare di entrare in Perù. Ma con la crisi sanitaria la frontiera è stata chiusa, così come gli uffici locali delle organizzazioni internazionali. Spingendo così la nascita di nuove “trochas”
I sette cosiddetti "grandi" si ritrovano per discutere come abbandonare il Paese mediorientale al suo destino, mettendo in salvo i propri diplomatici e magari qualche migliaia di donne e bambini. Ma quale sarà il futuro dell'Afghanistan? Può essere lasciato in mano ai talebani, dopo vent'anni di presenza Usa e Nato?