Lo sciopero della fame di don Philippe, sacerdote di 72 anni cappellano del Sécours Catholique, e di due volontari, Anaïs Vogel e Ludovic Holbein è giunto al 14° giorno di protesta pacifica nella chiesa di San Pietro a Calais.
“Siamo addolorati per Osman Kavala e per la sua situazione e siamo totalmente solidali con lui. Ma vorrei dire che non è l’unica persona che si trova in questa situazione. Tantissime persone, migliaia di persone si trovano in carcere per gli stessi motivi. Ci sono giudici della Corte Costituzionale, professori, giornalisti. Addirittura, il capo di un partito che ha ottenuto 6milioni di voti. Direi quindi che questa solidarietà va assolutamente allargata a tutte le persone vittime del non rispetto dei diritti umani”.
Ultimo report Ipc: più della metà della popolazione afghana dovrà affrontare un'insicurezza alimentare acuta, a partire da metà novembre. Un aumento del 37% rispetto ai dati di aprile 2021. Pesano gli effetti combinati di siccità, pandemia, crisi economica e conflitti: l'Onu chiede assistenza urgente
"Questa idea è sostenuta dai capi di stato e di governo di molti paesi del mondo. Ma so che alcuni sono ancora riluttanti". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in occasione del World Health Summit 2021
La Commissione europea ha definito un portafoglio di 10 potenziali strumenti terapeutici contro la Covid-19, che saranno probabilmente autorizzati e a breve disponibili sul mercato europeo
Rapporto Domina: quasi il 95% è di nazionalità italiana, le donne rappresentano il 57,1% ma nell’ultimo anno crescono gli uomini. Oltre un terzo si concentra in Lombardia e nel Lazio. Oltre 98 mila sono grandi invalidi e 3.500 sacerdoti. "Su oltre 2,3 milioni di famiglie datori di lavoro, oltre 1 milione sono senza un contratto regolare"
Milanese di nascita, cittadino del mondo, mons. Gabriele Giordano Caccia è arrivato a New York poche settimane prima che la metropoli si trasformasse nell’epicentro della pandemia da coronavirus e lui aprisse le porte della Missione a tutti, per trovarsi a doverle chiudere subito per il lockdown forzato. “Ci siamo adattati, dopo qualche iniziale titubanza, alle piattaforme online”, confessa, ma questo non gli ha impedito di esercitare la “diplomazia virtuale dell’incontro”
Accade spesso che le produzioni televisive o in streaming puntino una buona porzione del proprio budget su programmi spregiudicati, che fanno leva su argomenti scabrosi o di grande portata emotiva.