Yousef Hamdouna, responsabile della ong EducAid nella Striscia, racconta come i progetti per le famiglie palestinesi di persone con disabilità siano stati prima sospesi e poi rimodulati, dopo l’operazione militare israeliana. “Anziché andare avanti, a Gaza ci sembra sempre di tornare indietro”
Carla Garlatti, parlando del bambino di 5 anni unico sopravvissuto alla tragedia della funivia, ha lanciato un monito alla stampa: "Non vanno alimentati fenomeni di sovraesposizione e spettacolarizzazione"
«Con questa norma, la lingua dei segni dovrà essere un servizio da garantire negli eventi e non più una battaglia da fare ogni volta». L’Italia è rimasta indietro rispetto alla Convezione delle Nazioni Unite: è l’ultima in Europa a non aver riconosciuto la propria lingua dei segni.
Arrivano in Italia segnati nel corpo e nello spirito dagli effetti delle guerre che devastano i loro Paesi. Ma per ogni storia di assistenza riuscita, ce ne sono centinaia di abbandono e solitudine. E il Covid non fa che peggiorare la situazione. Inchiesta pubblicata sulla rivista SuperAbile Inail
«E xpo Dubai sarà la porta di accesso del mondo a una vita tornata alla normalità», afferma il principe Hamdan bin Mohammed al-Maktoum, 39 anni, futuro emiro. Con un anno di ritardo, si profila la più grande fiera internazionale, ma come le Olimpiadi di Tokyo, anche “Connecting Minds, Creating the Future”, (collegare le menti, creare il futuro - questo il nome dell’esposizione) deve fare i conti con il Covid. Lo spettro della pandemia ha scompaginato le certezze della macchina organizzativa anche negli Emirati Arabi Uniti, ridisegnandone le priorità.
Fino a due anni fa Zipaquirá, cittadina colombiana di circa 100mila abitanti che sorge a quasi 3mila metri d’altitudine, una cinquantina di chilometri a nord di Bogotá, era famosa per un’attrazione turistica unica al mondo: la “Cattedrale di sale”, una chiesa sotterranea ricavata all’interno di un giacimento di salgemma. Ieri la stessa “Cattedrale” si è eccezionalmente illuminata di rosa, per rendere omaggio a quello che è diventato il suo concittadino più illustre e “ambasciatore” nel mondo: Egan Bernal, a soli 24 anni, ha vinto infatti il Giro d’Italia (secondo colombiano dopo Nairo Quintana), dopo essersi aggiudicato, nel 2019, il Tour de France