Sensazionale tripletta italiana nella gara femminile di categoria T63: oro e record del mondo per Ambra Sabatini davanti a Martina Caironi e Monica Contrafatto. E’ il punto esclamativo della spedizione azzurra arrivata a 69 medaglie. Pancalli: “La più bella istantanea dei Giochi”
La chiesa cattolica di San Giovanni e una chiesa battista del villaggio Chat, nello stato birmano di Chin, sono state occupate e profanate dai militari della giunta birmana. Parla il vescovo della diocesi di Hakha, mons. Lucius Hre Kung: “Siamo profondamente dispiaciuti. I militari sono entrati nella Chiesa cattolica, hanno aperto il tabernacolo, hanno preso le ostie consacrate e le hanno gettate a terra. Molto probabilmente, non sanno cosa siano le ostie consacrate e il loro significato per la Chiesa cattolica. È comunque segno che non c'è rispetto per le religioni e per i luoghi sacri”
Il sociologo riflette, per il Sir, sui dati presentati a Ferragosto dal ministero dell’Interno. “Registro con soddisfazione che siamo scesi sotto i due milioni di reati denunciati, un dato così lo troviamo negli anni ’80. È un passo storico come l’ulteriore diminuzione dei reati violenti”, dice l’esperto, che invita tutti alla responsabilità nei comportamenti
Assunta Legnante, dopo gli ori di Londra e di Rio, si deve “accontentare” della medaglia d’argento, superata dell’uzbeka Safiya Burkhanova, dodici anni più giovane di lei. Ma la giornata porta anche l'argento del nuoto di Stefano Raimondi nei 200m misti e i bronzi di Ndiaga Dieng nella finale dei 1500 metri piani e di Federico Mancarella nel kayak
“Il governo va avanti”. È in questa affermazione lapidaria del premier Draghi il messaggio della conferenza-stampa con cui a Palazzo Chigi si è voluto scandire il via alla fase-post estiva dell'attività di governo, presenti i ministri Bianchi, Giovannini, Speranza e Gelmini. Non che ci sia stato il tempo per distrarsi (“non abbiamo passeggiato”, ha detto il presidente del Consiglio), ma adesso i motori dovranno andare a pieno regime. E chi ci sta, ci sta. Il Parlamento sta operando molto proficuamente e l'Esecutivo, dal canto suo, pensa ad andare avanti. A cominciare dal potenziamento degli strumenti della lotta alla pandemia
Fra i torti da imputare alla pandemia da Covid-19 c’è anche l’esaurimento fisico e mentale degli operatori sanitari. Gli eroi delle corsie che fin dai primi mesi di diffusione del virus non hanno mai staccato e ora sono alle stremo. Molti chiedono l’aspettativa, altri si licenziano. “Il fenomeno è allo studio di numerose università e centri di ricerca che ci auguriamo possano presto tirare le somme presentando modelli e soluzioni a un problema che altrimenti rischia di diventare pericoloso per gli operatori e per le persone assistite”, dice la presidente della Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi), Barbara Mangiacavalli. All’orizzonte c’è anche la sfida del Pnrr che punta 4 miliardi di euro sulle cure domiciliari. La parola d’ordine per Mangiacavalli in questo caso è interconnessione fra “quello che c'è già perché il territorio spesso è già ricco”
"Non sono stati 20 anni persi; abbiamo lasciato semi che sono ancora lì: lo hanno confermato ieri le donne di Herat, scese in strada con il burqa ma per chiedere il rispetto dei propri diritti". Lo ha detto oggi Giovanni Grandi, direttore della sede a Kabul dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo
Una situazione sempre più insostenibile. È quella dei migranti haitiani giunti in Messico e bloccati nello Stato del Chiapas, soprattutto a Tapachula, tradizionale “porta” d’ingresso meridionale del Paese. “Abbiamo avviato una missione verso le persone migranti”, annuncia padre Julio López, segretario della Mobilità umana della Conferenza episcopale messicana (Cem), a nome anche della diocesi di Tapachula e degli Scalabriniani.
Ora l’emergenza è sanitaria. A circa venti giorni dal terremoto che ha devastato nuovamente Haiti e la successiva tempesta Grace, la Caritas italiana è pronta ad affiancare le organizzazioni locali per affrontare i bisogni della popolazione. Le tante tendopoli che sono sorte non hanno servizi igienici. Manca l’acqua e il pericolo è che si diffondano infezioni e malattie. Nel Paese si registrano casi di abusi su minori e donne, sono frequenti gli episodi di violenza e gli assalti anche ai convogli di aiuti.