Eccidio di Cibeno: commemorazione strage nazista. Sassoli, vigilare contro l’intolleranza. “Europa cantiere sempre aperto”

“Il mio pellegrinaggio oggi qui ha un solo motivo: ricordare che non basta credere di essere al riparo. Voglio ribadire che l’orrore che ci travolse nasceva dentro grandi culture democratiche, liberali, progressiste anche, in un tempo di grandi invenzioni tecnologiche, di scoperte, di artisti, letterati e filosofi cosmopoliti e pieni di ingegno, ma tutti, tutti, incapaci di fiutare per tempo il pericolo del fascismo e del nazismo”. 

Grazie lo stesso, Matteo, ragazzo italiano. È stato un pomeriggio stupendo

A Wembley la finale d’Europa calcistica, a Wimbledon, a sedici chilometri più a Sud, un’altra storia che pochi avrebbero pensato potesse divenire realtà: a sfidare l’onnivoro numero uno del tennis mondiale, in una partita durata 3 ore e 24 minuti, è stato un ragazzo italiano. E, comunque sia andata, non è stato un caso, perché dietro questa prima finale a Church road per un italiano ci sono duri e continui allenamenti, affetti, famiglia, gruppo, umiltà e talento. Dopo 144 anni - quasi un secolo e mezzo dalla fondazione - un italiano ha giocato una finale, qui nel tempio del tennis, 45 anni dopo quella vinta sulla terra del Roland Garros da un altro italiano, Adriano Panatta, guarda caso pure lui di Roma. Anche se stavolta è stato diverso, perché qui eravamo sull’erba, e Matteo giocava contro il più forte tennista di tutti i tempi, in grado di eccellere su qualsiasi superficie

Inps: a 3,7 milioni di persone reddito o pensione di cittadinanza. “Sì” al salario minimo

Relazione annuale. Un gran numero di percettori di RdC/PdC (in media 552 euro per intero nucleo familiare) è costituito da minori (1.350.000), disabili (450 mila), persone con difficoltà fisiche o psichiche non percettori di pensioni di invalidità. Verso una crescita della domanda di welfare e della spesa assistenziale. Sono 16 milioni i pensionati, con divario retributivo a favore degli uomini

Israele-Palestina: Pizzaballa (patriarca): “Ricostruire la fiducia e nuove leadership credibili” per voltare pagina

"Ricostruire la fiducia, trovare nuove leadership credibili" per voltare pagina e provare a riattivare il dialogo israelo-palestinese. Dopo le tensioni, ancora palpabili, delle settimane scorse, il patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, al Sir fa il punto della situazione in Terra Santa. Tra gli argomenti toccati anche l'Accordo Fondamentale Israele-Santa Sede, il nuovo establishment politico israeliano, la vita delle comunità cristiane