Scomparsa una città delle dimensioni di Bologna o Firenze. Il paragone rende l’idea di cosa significhi registrare 384 mila cittadini in meno in Italia, su base annua, rispetto al 2019. È la fotografia scattata dall’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, che sottolinea il continuo e progressivo calo di popolazione: al 1° gennaio 2021 i residenti nella nostra penisola ammontano a 59 milioni 259 mila, con le nascite che risultano pari a 404 mila mentre i decessi raggiungono il livello eccezionale di 746 mila unità. Siamo dinanzi al minimo di nuove vite e al massimo di morti: sette neonati e 13 morti per mille abitanti.
«Mai, almeno in tempi moderni, si è visto che fare ricerca e presentare dati verificabili potesse suscitare in chicchessia una reazione che configuri un’azione diffamatoria. Mai mi sarei aspettato una simile mancanza di rispetto non solo di una persona, quanto dell’operare scientifico e accademico stesso. La libertà di pensiero non si può scindere dall’attività di ricerca».
Il presidente della Federazione italiana comunità terapeutiche, Luciano Squillaci, al convegno organizzato dalla Cei. Leggi arretrate, politica sorda. “La pandemia, con la sua drammatica violenza, ci sta mostrando tutta l’inadeguatezza del nostro sistema di intervento educativo e riabilitativo, in particolare con le fasce più giovani”
“L’ora è grave”. Resta questa l’opinione della Conferenza episcopale haitiana (Ceh), nonostante la gioia per la recente liberazione dei sacerdoti e delle religiose che erano stati rapiti nelle scorse settimane. In una nota diffusa ieri, l’episcopato chiede ai fedeli una preghiera straordinaria in occasione della Pentecoste.
Monito del Rapporto della Rete mondiale contro le crisi alimentari: l’insicurezza alimentare acuta tocca un record quinquennale. Le cause: conflitti, shock economici, compresa la pandemia Covid-19, ed eventi metereologici estremi
"La comunità internazionale deve intervenire senza indugi. Non è solo un obbligo morale. La nuova e mortale ondata in Asia del Sud minaccia tutti noi". La dichiarazione di George Laryea-Adjei, direttore regionale Unicef in Asia del Sud
La priorità è l’emanazione del nuovo testo unico. “E’ urgente una profonda e generale revisione del testo unico in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali”