Il suo nome è ResQ ma il sogno è che diventi anche una “nave delle religioni” e dei non credenti che condividono gli stessi valori e la stessa convinzione: “Nessuno deve affogare in mare”. Ne abbiamo parlato con Luciano Scalettari, presidente di ResQ
“L’ennesima tragedia del mare ci conferma che in assenza di vie legali e sicure, che garantiscano la protezione umanitaria a profughi e rifugiati, l’Europa paga un altissimo prezzo mortale assistendo inerme a una serie di stragi annunciate. L’alternativa alle morti in mare esiste e sono i corridoi umanitari e ogni altra via legale che tuteli i richiedenti asilo”.
“Nasce tutto dal fatto che ci sono società molto indebitate e che probabilmente con il calcio nazionale non riescono a rientrare degli investimenti e hanno intravisto nella Superlega la possibilità di guadagnare quei soldi, per questo Andrea Agnelli e gli altri presidenti hanno provato questa cosa che a mio parere non era fattibile”.
L’annuncio ufficiale sarà dato sabato 24 aprile, giorno in cui si commemora il 106° anniversario dell'inizio dello sterminio del popolo armeno. Gli Stati Uniti – per decisione del presidente Joe Biden - si uniscono ai 29 Paesi che nel mondo riconoscono il genocidio armeno. In Italia, nel 2019, la Camera dei deputati approvò una mozione di riconoscimento e nel 2015, papa Francesco, riferendosi agli avvenimenti, parlò esplicitamente di genocidio, termine che ebbe il coraggio di ripetere, anche l’anno dopo, durante il suo viaggio in Armenia. “Gli Stati Uniti – commenta il giornalista Simone Zoppellaro - hanno una presenza storica e numerosa di armeni, moltissimi dei quali sono i discendenti del genocidio e per loro questo riconoscimento è un grande risultato che guarisce ferite antiche”
Nella geografia pasquale di Papa Francesco, alcuni Paesi vengono descritti non nella gioia della risurrezione, ma sulla croce del Venerdì o nel sepolcro del Sabato santo. Il Libano può essere senza dubbio classificato nel novero delle nazioni che vivono il prolungato passaggio tra la morte e la risurrezione. Un guado infinito. Perché la situazione che si trova a vivere il popolo che abita la Terra dei cedri ha pochi eguali al mondo: vive in uno stato di disperazione diffusa, che ha fatto sprofondare il Paese in uno stato di “coma vigilato”
Inaugurato oggi, 22 aprile, il nuovo punto vaccinale a servizio dei cittadini di Padova. Si parte con 200 somministrazioni al giorno per arrivare, a regime, all'obiettivo di 500.
La Danimarca è il primo paese europeo a revocare il permesso di soggiorno ai rifugiati siriani: nel 2019 ha iniziato a considerare l’area di Damasco sicura e sono aumentati i dinieghi. Ma le persone non possono essere rimpatriate e restano senza tutela. Parla Charlotte Slente del Danish Refugee Council: “Un trattamento non dignitoso e un pericoloso precedente”