Messico. La siccità mette in crisi il Paese. Quinones Peña: “Evidenti le responsabilità umane, di carattere politico, sociale, urbanistico”

Non piove da mesi, in un Paese già flagellato dalla pandemia e in grave crisi economica e sociale. Il Messico sta vivendo, da settimane, la maggiore siccità degli ultimi decenni. Una situazione che coinvolge, secondo la Commissione nazionale dell’acqua (Conagua), l’84% del territorio nazionale e 1.295 municipi, soprattutto nel nord e nel centro del Paese, ma anche lungo le coste del Golfo del Messico, nel Veracruz. Un problema storico, che quest’anno tocca però un livello visto poche volte (vengono citati i precedenti del 1996 e del 2011), a causa dei cambiamenti climatici e dell’inadeguata gestione dell’acqua

Studio del Celam su Covid-19 e questione sociale. Salvia: “L’impatto della pandemia sulle società latino-americane è stato devastante”

“La diffusione del Covid-19 e dei suoi effetti economici, sociali, politici e ambientali sono aggravati dai problemi strutturali di America Latina e Caraibi: principalmente, gli alti livelli di disuguaglianza, la precarietà e informalità lavorativa, la mancanza di protezione sociale, il degrado ambientale, povertà e vulnerabilità”. Inoltre, “la regione è caratterizzata da sistemi sanitari e di protezione sociale deboli e frammentati e da insediamenti urbani emarginati in espansione, privi di accesso ai servizi di base. La regione presenta anche grandi flussi migratori e sfollamenti di popolazione, nonché conflitti di varia natura, e risente in modo sproporzionato delle conseguenze della crisi climatica”. È l’analisi, dura, ma estremamente documentata e aderente ai fatti, proposta dal Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), che ha pubblicato di recente il rapporto “La questione sociale nel contesto del Covid-19 in America Latina”