Coronavirus Covid-19: Cauda al Sir, “sospensione Fda vaccino Johnson&Johnson necessaria per fare chiarezza ma rischi inferiori a vantaggi”

“Le sospensioni cautelative da parte di organismi di controllo come Fda ed Ema sono necessarie per fare al più presto ulteriore chiarezza. Da un lato c’è la necessità assoluta di avere un gran numero di vaccini perché l’obiettivo rimane quello di poter vaccinare nel tempo più breve possibile una quota importante della popolazione, iniziando dalle fasce più deboli e a maggiore rischio; dall’altro sussiste la necessità di comprendere quali effetti collaterali possano avere questi vaccini. Occorre tuttavia precisare che, analizzando i dati, si tratta di numeri estremamente piccoli: i rischi sono di gran lunga inferiori rispetto ai vantaggi della vaccinazione”.

Covid-19. L’India è fuori controllo

È l’India il nuovo focolaio Covid del mondo. Picchi di oltre 145mila contagi in 24 ore. I casi totali superano i 13 milioni. Scarseggiano letti d’ospedale, farmaci e vaccini. Un paradosso nel Paese considerato la “farmacia del mondo”. L’epicentro di questa seconda ondata è lo stato di Maharashtra, con capitale Mumbai. L’india aveva abbassato la guardia concedendosi raduni religiosi, manifestazioni politiche e sportive. 

Elezioni in America Latina. La Bella (Univ. di Modena): “Una tornata elettorale che conferma problemi di fondo e di lungo periodo”

In piena pandemia, due Paesi andini su tre non hanno rinunciato all’esercizio democratico, pur in uno scenario di grande incertezza, crisi e disillusione, come rivela l’astensionismo record, per le abitudini di quei Paesi. L’Ecuador (con un’astensione del 17%) si affida al banchiere liberale Guillermo Lasso (che ha ottenuto circa il 52,5%), voltando le spalle forse in modo definitivo alla prospettiva politica di Rafael Correa. Il Perù invece, nel culmine di una crisi politica, istituzionale ed etica che sembra senza sbocchi, ha scelto, a sorpresa, tra ben 18 possibilità (con quasi il 30% di astensionismo), i due candidati più estremi: Pedro Castillo, outsider di sinistra spinto dal popolo delle regioni periferiche (a scrutinio quasi ultimato, ha circa il 19%), e Keiko Fujimori, leader di estrema destra e figlia del dittatore Alberto (al 13%).